
Stare coi morti, preferire i morti
ai vivi, che indecenza! Acqua passata.
Vedo che adesso più nessuno fiata
per spiegarci gli osceni rischi e torti
Vedo che adesso più nessuno fiata
per spiegarci gli osceni rischi e torti
dell’ assenza, adesso che è sprofondata
la storia … E così tocca a noi, ci importi
tanto o quel tanto, siano fiochi o forti
i mesti richiami dell’ostinata coscienza, alzare questa poca voce
contro il silenzio infinitesimale
a contestare l’infinito, atroce
scempio dell’esistente … (Al capitale
forse è questo che può restare in gola,
l’osso senza carne della parola.)
la storia … E così tocca a noi, ci importi
tanto o quel tanto, siano fiochi o forti
i mesti richiami dell’ostinata coscienza, alzare questa poca voce
contro il silenzio infinitesimale
a contestare l’infinito, atroce
scempio dell’esistente … (Al capitale
forse è questo che può restare in gola,
l’osso senza carne della parola.)
Giovanni Raboni (Milano 22 Gennaio 1932 – Parma 16 Settembre 2004)
queste ultime immagini sono bellissime...e belle anche le parole. ciao
RispondiEliminaVersi talmente attuali... da togliere la parola.
RispondiEliminaGrazie Errebi!
Lara