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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Buon Anno

Buon anno fratello buon anno davveroe sperosia bello sia bello e leggero che voli sul filo dei tuoi desideri
ti porti momenti profondi e i misteri
rimangano dolci misteri
che niente modifichi i fatti di ieri
ti auguro pace risate e fatica
trovare dei fiori nei campi d'ortica
ti auguro viaggi in paesi lontani
lavori da compiere con le tue mani
e figli che crescono e poi vanno via
attratti dal volto della fantasia
buon anno fratello buon anno ai tuoi occhi
alle mani alle braccia ai polpacci ai ginocchi
buon anno ai tuoi piedi alla spina dorsale
alla pelle alle spalle al tuo grande ideale
buon anno fratello buon anno davvero...
che ti porti scompiglio e progetti sballati
e frutta e panini ai tuoi sogni affamati
ti porti chilometri e guance arrossate
albe azzurre e tramonti di belle giornate
e semafori verdi e prudenza e coraggio
ed un pesce d'aprile e una festa di maggio
buon anno alla tua luna buon anno al tuo sole
buon anno alle tue orecchie e alle mie parole
buon anno a tutto il sangue che ti scorre …

Incontri

E quando sei lì, al mare, sdraiato a goderti il sole, su una spiaggia qualsiasi... Arriva, il negro, voglio dire, l'uomo di colore. Ahi! Che faccio? Quello di far finta di dormire è un vecchio trucco che non funziona mai... "Ehi! Amigo ! " Madonna com'è grosso e com'è nero... voglio dire, colorato... colorato di nero, però. Dicono che quelli neri-neri siano i migliori, i meno aggressivi. D'altronde l'idea di uno scontro fisico non è certo da prendere in considerazione. Lui è lì, pieno di cinture, sciarpe, cappellini, borse, valige, tappeti, asciugamani e maglioni. Insomma, tutto quello che potrebbe portare un camioncino di medie dimensioni... e PUTUTUTUPUM!... tutto in terra. E ora prova tu a non comprare niente. Guarda come suda. Povero Cristo. Chissà da dove viene... in fondo anche lui deve mangiare. Magari con un sacco di figli, quattro o cinque mogli... giovani... però, che salute! Dopo un po', alle ore quattordici, sotto il sole cocente di agosto…

Medjugorje..."non capire"

Che confusione che ho nella testa. Diciamo più chiaramente "non capisco". Proprio così, sono venuto a Medjugorje ma, non ho ancora capito perchè. Troppo facile e scontato essere venuto per Federico. Perchè dunque? Tante bancherelle con rosari, madonnine, crocefissi sembrava di essere al mercato settimanale di paese. La chiesa da lontano enorme, illuminata e l'inizio di una lieve nevicata. Pizzerie, ristoranti, caffè, hotel, pensioni e nuove costruzioni, tante nuove costruzioni. Forse sono io sbagliato ma avevo un'altra idea di Medjugorje. Verso le 17 gli altoparlanti esterni alla chiesa entrano in funzione e le voci dei sacerdoti si riversano in tutto il paese in inglese, in francese, in tedesco, in italiano ecc. Inizia un tour de force che si conclude alle 20 con le benedizioni. Siamo per strada e un umanità colorita confluisce verso la chiesa. Si fà fatica ad entrare. Chi è seduto, chi in ginocchio, chi abbracciato, chi piange, chi canta ed io osservo sono un pesce…

Da domani tre giorni di pausa

Un senza Dio come me è arrivato alla decisione. Domani con mia moglie e nostro figlio Federico partiamo per Medjugorje. E’ molto strano o forse strano non lo è, non lo so, andiamo. Non so cosa mi spinga ad andarci forse una remota speranza niente di più. Io che neanche distrattamente faccio ingresso in chiesa, che ricordo a fatica le preghiere, anzi, che non so pregare. Non ci sono riuscito nemmeno quando Federico stava per lasciarci dopo quel brutto incidente, riuscivo solo a parlare disteso nel letto con papa Giovanni Paolo II, solo un monologo niente di più. Una richiesta di aiuto come fossimo faccia a faccia per poi chiedermi cosa mai stavo facendo. Il mio parlare con Federico in quella camera di ospedale e raccontargli che il suo papà senza Dio parlava con Giovanni Paolo II e dirgli vedrai ce la farai , lui me l’ha promesso, anche se dentro di me sapevo che non era vero, ma il dirglielo mi bastava sembrava come infondergli coraggio. In fin dei conti che male c’era parlavo con un …

C'era

L’agnello belava dolcemente. L’asino, tenero, si allietava in un caldo chiamare. Il cane latrava quasi parlando alle stelle. Mi svegliai…Uscii. Vidi orme celesti sul terreno fiorito come un cielo capovolto. Un soffio tiepido e soave velava l’alberata: la luna andava declinando in un occaso d’oro e di seta apersi la stalla per vedere se Egli era là… C’era… Juan Ramon Jmenez

Post: Ora nr. 1 Emergenza esondazione a Vicenza

ore 23.20: siamo in pieno allarme e in varie zone della città i fiumi hanno cominciato a uscire.
In queste ore, nelle emittenti radio, si stanno intervistando funzionari vari della protezione civile e politici di turno locali. La linea mantenuta è quella di deviare dal probolema principale e distogliere l'attenzione dalle cause che stanno trasformando le esondazioni dei fiumi, in un evento endemico. L'immersione del centro storico della città e dei paesi adiacenti al nuovo insediamento militare statunitense ubicato sopra la falda più grande d'Europa, sembra dover rientrare nelle abitudini della popolazione.
Sicuramente LA BASE non è il problema principale, ma rappresenta l'ennesimo scempio del territorio dove non si rispetta da anni, l'assetto idrogeologico di luoghi dal delicato equilibrio ed ora a rischio primario.
Si persegue ad incolpare gli ambientalisti, che secondo l'attuale agglomerato di potere, per anni hanno impedito interventi di bonifica in nome della…

L'avere (Oh aver)

Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
- Pietà! perché essi non hanno colpa d'esser nati...Resta quest'antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
Di ferire toccando, questa forte mano d'uomo
Piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.Resta quest'immobilità, questa economia di gesti
Quest'inerzia ogni volta maggiore di fronte all'infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l'inesprimibile
Questa irriducibile ricusa della poesia non vissuta.Resta questa comunione con i suoni, questo sentimento
Di materia in riposo, questa angustia della simultaneità
Del tempo, questa lenta decomposizione poetica
In cerca d'una sola vita, una sola morte, un solo Vinícius.Resta questo cuore che brucia come un cero
In una cattedrale in rovina, questa tristezza
Davanti al quotidiano; o quest'improvvi…

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolareG. Ungaretti (Napoli 26 Dicembre 1916)Cari amici a voi tutti un Natale sereno e un anno nuovo pieno di serenità

Attesa

Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. Arrivato
in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriva a un bivio. Ancora a sinistra.
C'è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un'altra strada. Prendi quella
e nessun'altra. Altrimenti
ti rovinerai la vita
per sempre. C'è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E' quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E' quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c'è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L'unica che può dirti:
"Come mai ci hai messo tanto?"Raimond Carver

Gasparri conferma che in Italia è ancora possibile sparare minchiate

Gasparri : “Qui ci vuole un Sette aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell’estrema sinistra collusi con il terrorismo” A dire il vero era il 7 aprile 1979. http://baruda.net/2009/04/06/7-aprile-1979-processo-allautonomia/ Gasparri : “Qui serve una vasta e decisa azione preventiva. Si sa chi c’è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. Per non far vivere all’Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Roberto Saviano : “Parole assurde per una proposta degna del Ventennio” Andrea Orlando : “Gasparri è un irresponsabile che gioca con il fuoco. Il malessere sociale necessiterebbe risposte politiche, ma la destra offre assurde ricette poliziesche” Nichi Vendola : “Penso che sia un annuncio di fascismo. Gasparri all’età di questi ragazzini che manifestano aveva una attitudine alla violenza teppistica che forse ha dimenticato” Massimo Donadi : “Gasparri è un pericoloso p…

Seneca, la brevità della vita

La maggior parte dei mortali, o Paolino, si lagna per la cattiveria della natura, perché siamo messi al mondo per un esiguo periodo di tempo, perché questi periodi di tempo a noi concessi trascorrono così velocemente, così in fretta che, tranne pochissimi, la vita abbandoni gli altri nello stesso sorgere della vita. Né di tale calamità, comune a tutti, come credono, si lamentò solo la folla e il dissennato popolino; questo stato d'animo suscitò le lamentele anche di personaggi famosi. Da qui deriva la famosa esclamazione del più illustre dei medici, che la vita è breve, l'arte lunga; di qui la contesa, poco decorosa per un saggio, dell'esigente Aristotele con la natura delle cose, perché essa è stata tanto benevola nei confronti degli animali, che possono vivere cinque o dieci generazioni, ed invece ha concesso un tempo tanto più breve all'uomo, nato a tante e così grandi cose. Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e …

Pensa agli altri

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri, non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell'acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di': magari fossi una candela in mezzo al buio. di Mahmoud Darwish (poeta e scrittore Palestinese -Birwa 1941 Houston 2008-)

Ieri,17 Dicembre 1922

Torino, Barriera Nizza, una sera di nebbia. Un giovane tranviere comunista, caduto, mentre rincasa, in un agguato fascista, si difende, risponde al fuoco ferendo a morte due squadristi. E’ l’antefatto, il “pretesto” della Strage di Torino del dicembre ’22, rappresaglia feroce contro la città antifascista che “meritava una lezione”. Per molti il battesimo di sangue del Ventennio. A guidare l’azione punitiva, Piero Brandimarte, famigerato “console” della squadraccia d’azione piemontese “La Disperata”, in testa a un migliaio di camicie nere armate di manganello, pistole e moschetti. La violenza dilaga. Brucia la Camera del Lavoro, il circolo anarchico dei ferrovieri, la sede di Ordine Nuovo. Gli “arditi” piombano nelle case, nelle osterie, nelle botteghe. Sprangano, torturano, uccidono uomini sull’uscio di casa, davanti a familiari atterriti, li trascinano lungo i burroni, li finiscono a bastonate. Ufficialmente i caduti saranno 11, ma gli stessi caporioni neri parleranno poi di venti, t…

Il bambino che ride

Non invecchierà mai
chi nutre un cuore giovane
- non ci sono limiti
che non abbiano crepe
sufficienti da poterle
seppellire con un colpo
poderoso di spalla -

L'illusione mi sta stretta
vive l'armonia
e raggiunge vette
che nemmeno il mio ardore
di giovane uomo
riuscirebbe a scalare

Chi si nutre di pensieri
e di poesia
non conoscerà mai le pene
dell'età tarda
sarà un bambino che ride
anche quando gli si spalancherà
davanti agli occhi
l'oltraggio necessario della tomba

Non muore mai davvero
chi ha speso tutta una vita
perché gli sopravviva l'arte
- sarà la sua dorata risata
a donargli l'eternità
e la corona d'alloro - La vittoria postuma
è una stretta al cuore
ma sarà l'orgoglio di chi rimane
a far fiorire l'amore
nella coscienza dei testardi
e dei poveri sbandati
- tornerà finalmente la Poesia
a guidare i popoli verso la fede -

Non vedrà mai la fine
chi sa sedurre il mondo con le parole
sarà il re di queste pagine
e l'angelo custode dell'AltroveSalvatore Ferrandi

Da Quare tristis

Stare coi morti, preferire i morti ai vivi, che indecenza! Acqua passata.
Vedo che adesso più nessuno fiata
per spiegarci gli osceni rischi e torti dell’ assenza, adesso che è sprofondata
la storia … E così tocca a noi, ci importi
tanto o quel tanto, siano fiochi o forti
i mesti richiami dell’ostinata coscienza, alzare questa poca voce
contro il silenzio infinitesimale
a contestare l’infinito, atroce
scempio dell’esistente … (Al capitale
forse è questo che può restare in gola,
l’osso senza carne della parola.) Giovanni Raboni (Milano 22 Gennaio 1932 – Parma 16 Settembre 2004)

311 contro 314 è fiducia (ahimè)

Non è che ci credessi tanto ma, in cuor mio ci speravo, non è stato però come la pensavo io (sfiducia)311 purtroppo al contrario (fiducia)314 per tre miseri voti presi da quel mercato della vacche che il coso aveva messo in piedi. Ed ora cosa succederà ? Intanto e partita l’apertura verso i centristi di Pierferdinando Casini e…

Il coso : “Ora venite con noi” “Allora aspettiamo voi! Vogliamo andare avanti e vogliamo aprire la maggioranza” Casini Pierferdinando : “Non c’è problema, basta che ti dimetti e noi siamo disponibili a parlare” Il coso : “Ma perchè devo dimettermi? Oggi ottengo la fiducia, me la confermano quelli che a loro volta la hanno avuta dagli elettori. Se mi dimettessi, la fiducia dovrei averla dai partiti. Dobbiamo andare avanti, dobbiamo aprire!” Il coso : Ma basta con questi capelli bianchi», dice sorridendo al leader dell’Udc. «Dovresti tingerti i capelli come me, sembreresti più giovane...” Ma…Casini Pierferdinando sembra non sentirci. A questo punto non resta ch…

Augurio

Se gli uomini capissero che la pace illumina la vita che l’altro è tuo fratello e la guerra te ne priva che peggio delle rovine sono la disperazione e la solitudine. Se gli uomini capissero l’importanza della vita e la recondita gioia di essere parte di questo miracolo. Se gli uomini capissero che la notte è solo l’altra faccia del giorno e che gli incubi sono solo il risvolto dei sogni. Se gli uomini capissero che il bene rimane come eterna traccia su questo breve sentiero chiamato vita. Se gli uomini capissero… Edvino Ugolini

“Ahi serva Italia di dolore ostello”

“Ahi serva Italia di dolore ostello/nave sanza cocchiere in gran tempesta/ non donna di provincie ma bordello ”Dante – Purgatorio canto sesto –
Irrecuperabile ma l’Italia è fatta così. Non ci curiamo di loro ma, guardiamo avanti e passiamo oltre sperando che il Signore ce ne liberi presto. Un idea potrebbe essere quella di Rino Formica sul Foglio, garantire un bel salvacondotto al “coso” per farlo uscire dalla politica attiva con gli onori e le protezioni che il “nano” pretende per schiodare. Un idea per il nostro presidente della Repubblica :”Nominarlo senatore a vita” Così avremmo la certezza che non ce lo troveremo più tra le P…E soprattutto come presidente della Repubblica, evenienza certamente improbabile ma, se permettete anche insopportabile. E’ inutile comunque sperare che in questo bordello parlamentare qualcuno abbia la coscienza di votare la sfiducia al governo. Basta pensare che il “Parlamento”, non molto tempo fa, ha votato, all’unanimità, senza astenuti un aumento di stip…

Il cane

Siamo in due nella stanza: il mio cane e io. Fuori urla una violenta bufera spaventosa. Il cane è accucciato davanti a me e mi guarda negli occhi. Anch’io lo guardo negli occhi. E’ come se volesse dirmi qualche cosa. E’ muto, non ha la parola, addirittura non capisce se stesso, ma io lo capisco. Capisco che in questo momento e in lui e in me vive l’identico sentimento, che tra noi non c’è alcuna differenza. Siamo identici: in tutt’e due arde e splende la stessa trepidante fiammella. La morte ci piomberà addosso, agiterà su noi la sua ala fredda, larga…E poi la fine ! Chi saprà distinguere allora quale fiamma ardeva in ciascuno di noi? No ! non è un animale e non è un uomo che si scambiano gli sguardi… Sono due paia di identici occhi fissi l’uno nell’altro. E in questi occhi, sia nell’animale che nell’uomo, un’unica e medesima vita si stringe timidamente all’altra.Ivan Turgenev

Ora inizia il calciomercato

10/12/2010 La seduta è convocata per lunedì 13 dicembre alle ore 16”, recita il messaggio sullo schermo video. La Camera dei deputati è chiusa fino a quella data. Eppure fuori all’ingresso di via della Missione c’è la fila. Mai vista prima. Che succede? Sono quasi tutti amici di Domenico Scilipoti, l’ex deputato dell’Italia dei Valori che ieri 09/12/2010, insieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario, ha dato vita al Movimento per la responsabilità nazionale. Mancano 120 ore al voto di fiducia al governo. E lo stop ai lavori, scattato subito dopo l’approvazione della finanziaria, ha fermato l’attività del Parlamento ma non quella dei parlamentari. L’aula è chiusa, il Transatlantico semi-deserto, ma la saletta delle conferenze stampa non è mai stata così affollata. “Ne stanno a fa a rotta de collo”, si lamenta un commesso, indaffaratissimo a dirigere il traffico delle telecamere. Fuori, in piazza Montecitorio, una signora usa una canzoncina ironica per spiegare l’idea che si è fatta: “Sol…

Dai Notturni -21 Settembre (presso La Verna)

Io vidi dalle solitudini mistiche staccarsi una tortora e volare distesa verso le valli immensamente aperte. Il paesaggio cristiano segnato di croci inclinate dal vento ne fu vivificato misteriosamente. Volava senza fine sull'ali distese, leggera come una barca sul mare. Addio colomba, addio! Le altissime colonne di roccia della Verna si levavano a picco grigie nel crepuscolo, tutt'intorno rinchiuse dalla foresta cupa. Incantevolmente cristiana fu l'ospitalità dei contadini là presso. Sudato mi offersero acqua. "In un'ora arriverete alla Verna, se Dio vole". Una ragazzina mi guardava cogli occhi neri un po' tristi, attonita sotto l'ampio cappello di paglia. In tutti un raccoglimento inconscio, una serenità conventuale addolciva a tutti i tratti del volto. Ricorderò per molto tempo ancora la ragazzina e i suoi occhi conscii e tranquilli sotto il cappellone monacale. Sulle stoppie interminabili sempre più alte si alzavano le torre naturali di roccia ch…

Torta Nicolotta

Ieri pomeriggio ero in garage che sistemavo alcuni scatoloni. D'improvviso mi è capitato tra le mani un quaderno, sapete quei quaderni di una volta con la copertina cartonata nera che si usavano per andare a scuola? Ebbene proprio lui.Non potete immaginare la mia sorpresa era il quaderno delle ricette di nonna Lucia. Sono passati ormai 25 anni da quando la nonna ha lasciato questo mondo e proprio non ricordavo più l'esistenza del quaderno. Prima mi sono chiesto come mai ce l'avevo io ma, forse, dato da mia mamma o forse capitato per caso quando abbiamo svuotato la casa dove abitava appena dopo la sua morte. Fatto stà che l'ho aperto e cominciato a leggere le ricette scritte da nonna, in dialetto veneziano naturalmente e, mi sono soffermato su una in particolare. Mi sono documentato storicamente su questa ricetta e perciò, prima di farvela conoscere, vi racconterò della leggenda di come è nata. Il pane in Veneto non si limitava ad accompagnare le pietanze, ma era parte f…

Fbc Unione Venezia : Ritorno alla vittoria

Venezia-Montebelluna 1-0 – Campionato Nazionale Serie D Girone C – 15^ Giornata Dopo la sconfitta nel derby contro il Treviso (post del 20 Novembre 2010, la prima sconfitta casalinga contro il Rovigo (0-1, il pareggio contro il Tamai (3-3) gli arancioneroverdi ritornano alla vittoria contro la formazione trevigiana del Montebelluna e si insediano in solitaria in testa alla classifica del girone D. Con questa sono tre partite che non seguo la squadra, Treviso per ordine del questore nessun tifoso veneziano poteva essere presente allo stadio, in casa con il Rovigo per il brutto tempo, in trasferta a Tamai perché quasi mai sono presente agli incontri fuori casa e ultimo contro il Montebelluna per mancanza di tempo. Quindi, il resoconto di quest’ultima partita, è preso in prestito dagli amici di http://www.vesport.it/newsvisualizza.asp?ID=15832 che ringrazio per la loro disponibilità. Una vittoria in dieci uomini (per quasi tutto il secondo tempo) che vuole dire tante cose. Che l'Union…

Novità del giorno

Ho parlato con Dante
il quale mi ha giurato
che Beatrice non è mai esistita.
Ho sentito, al telefono, Petrarca,
il quale, sotto giuramento,
dice che Laura non si è vista mai.
Ma tu ci sei.
Perché mi togli il sonno,
o ti lamenti per il mal di gola.
E quando, piena di raffreddore,
vorresti delle mele,
dici: abore, portami delle bele.
Quindi esisti, perché si ride:
anzi: si scoppia a ridere
coniugando la emme di amore
che diventa abore:
tu sei il nuovo alfabeto italiano,
tu sei la risata intorno ai tuoi dolori,
alla tua febbre, al tuo gran bale.Giorgio Soavi