Strage di piazza della Loggia…il tempo si è fermato alle menzogne di Stato


NON CI SONO COLPEVOLI…Piazza della Loggia, tutti innocenti gli imputati della strage. I familiari delle vittime: “VERGOGNA”. La giustizia vuole più dolore che collera, così scriveva Hannah Arendt. Ma resta solo la collera di fronte a una giustizia che non riesce a fare GIUSTIZIA.
Riporto alcuni passi di un articolo tratto dal il Fatto Quotidiano a firma di Gianni Barbacetto.
“Pioveva, quella mattina. In città si respirava il disagio dei giorni sbagliati. O forse soltanto la tensione delle grandi occasioni. 28 maggio 1974, martedì : Gianpaolo Zorzi, studente dell’ultimo anno di Giurisprudenza, quella mattina era a casa. Sente, come tutti quel giorno a Brescia, il boato. Alle 10.12 il rumore di un’esplosione potente lacera un cielo grigio che sembra d’autunno. Gianpaolo esce di casa e si precipita verso piazza della Loggia, dove era indetto il comizio antifascista.Per strada incontra un amico, faccia stravolta : viene dalla piazza, ha assistito allo scoppio, ha visto coi suoi occhi la scena orribile dei feriti che gridano e dei morti che non si lamentano più. E’ una bomba. Gianpaolo sa che molti compagni d’università, molti dei suoi amici e delle sue amiche sono là, in quella piazza. E verso quella maledetta piazza corre, con il cuore in gola. Dopo pochi istanti vede la scena. Un mondo in bianco e nero, dove i colori sono scomparsi. Sente il silenzio, quel silenzio irreale, rotto da grida e lamenti, che si impossessa del mondo dopo le sciagure. Odora quell’aria di Maggio che ormai sa solamente di pioggia, di esplosivo e di morte. Molti anni dopo, Gianpaolo Zorzi, diventato giudice istruttore presso il Tribunale di Brescia, si è trovato a dover indagare su quella strage che ha sfiorato la sua vita”
E ancora
“Martedì 28 maggio : scoppia la bomba in piazza della Loggia. Otto morti, 94 feriti. Sul luogo dell’esplosione vengono ritrovate tracce di nitrato d’ammonio, una delle componenti di un additivo per esplosivi chiamato anfo, che si presenta sotto forma di polvere granulosa. Subito dopo la conflagrazione, i vigili del fuoco sono stati chiamati dal funzionario di polizia Aniello Diamare a lavare la piazza con i getti ad alta pressione. PERCHE’ ?”
Paolo Bolognesi presidente dell’Unione Familiari Vittime per stragi : “È un triste momento in cui la ricerca della verità è stata umiliata, ancora una strage impunita, tutto ciò è incivile e vergognoso. Non c'è volontà di affrontare quegli anni, amara considerazione che purtroppo descrive l'attualità"
CGIL : "Ennesima ferita inferta a un paese che, anche a causa della mancata verità di quegli anni, vive oggi uno stato di profonda difficoltà morale e politica e di scarso senso delle istituzioni". La richiesta del sindacato è quella di "aprire una volta per tutte gli archivi e togliere il segreto di Stato perché siano chiare le responsabilità che ci sono dietro le grandi stragi".
Corrado Stajanò: "Trentasei anni dopo neppure un barlume di giustizia. Chissà che cosa pensano i ragazzi di oggi - si chiede - e che cosa penseranno quelli delle generazioni future di uno Stato che in un tempo così lungo non ha saputo difendere i suoi cittadini uccisi da una strage fascista nel terribile Novecento. Un’altra strage impunita, nuova grande delusione per quel che accadde in quell’orrendo passato. E una nuova ferita per chi non vuole dimenticare perché la sentenza sarebbe stata soprattutto un simbolo. Un simbolo con un valore altissimo perché sono proprio i simboli a dare dignità a un Paese che, oggi più che mai, ne ha tanto bisogno".
Mimmo Franzelli : "La sentenza assolutoria era intuibile dalla lettura della ponderosa Memoria del Pubblico ministero: 1.223 pagine, nelle quali c'è troppo e troppo poco. Una ricostruzione sovrabbondante, talvolta dietrologica, che non è riuscita a scindere la tanta zavorra dagli elementi pregnanti e sicuramente riconducibili alla matrice stragista bresciana". Adesso, prosegue Franzelli, "sulla scia del fallimento giudiziario dello Stato, la destra radicale ritroverà l'impudenza per negare verosimiglianza alle piste nere e i suoi volenterosi esponenti (talvolta con un passato da ultraministri) confonderanno le carte, rivendicheranno la buona fede e l'innocenzia di chi aveva a cuore i valori della Nazione e dell'Occidente".
Fonte : Quotidiani nazionali

E intanto noi ci occupiamo di escort ballerine e minorenni che saltellano attorno ad un 74enne. Mentre questa sentenza, che pone fine alla vicenda giudiziaria di piazza della Loggia, è un insulto irreparabile a quanti quella mattina sono caduti in piazza e ai loro familiari. Intanto, citando una canzone di Francesco Guccini, questi otto corpi continuano a girare nel vento mentre la giustizia italiana non è ancora riuscita a dargli un luogo dove riposare finalmente in pace.

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