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Il paese dei palloncini gonfi




















Le strade sono piene di palloncini sgonfi
ciondolanti, lenti, rimbalzano piano
alcuni verdi, altri bianchi e altri rossi
sgonfi, svuotati, annoiati
rimbalzano sempre da quando son nati
e ogni giorno è un giorno in meno per volare
sono ovunque in questo povero Paese
giovani e vecchi, uomini e donne
e tutto gli scivola addosso
l’ingiustizia, l’ineguaglianza, le libertà negate
bocche cucite, anime annegate
poveri palloncini, stinti e impolverati
a rimanere sgonfi si sono abituati
ogni giorno li guardo morire
e ogni giorno muore un pezzo di me
perchè anch’io sono parte di questo bel Paese
l’Italia degli assuefatti, dei narcotizzati
delle ronde, dei ghetti, degli operai sui tetti
l’Italia del qualunquismo, dell’apatia
della cultura muta, dell’ipocrisia
l’Italia che non ricorda più se stessa
e che forse non sarà mai ricordata
l’Italia che non sa più indignarsi,
che non insorge, che non grida, che non sogna,
l’Italia che mai muore e mai risorge,
il Paese dei palloncini sgonfi
Davide Serra

Commenti

  1. è vero. L'Italia che non si indigna...

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  2. Comunque mi chiedo sempre : "Ma come facciamo a non indignarci?" E poi, d'altronde, abbiamo vissuto 20 anni di fascismo. Cosa sarà mai al confronto il berlusconismo???

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  3. "l’Italia che mai muore e mai risorge"...praticamente in un limbo.

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  4. Secondo me ci indignamo eccome, ma la nostra indignazione si esprime solo a parole e per pochi minuti, poi preferiamo ignorare e vivere davvero come palloncini sgonfiati.
    Ciao,
    Lara

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  5. Dai, credo che qualche palloncino con la schiena diritta ancora ci sia!

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  6. grande puntata di " Vieni via con me "
    è bello sapere che ci sono ancora giornalisti con le palle ( si può dire palle ? )

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  7. Una riflessione vera.

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  8. Grazie a tutti voi per la condivisione

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  9. Già, palloncini sgonfi che invece potrebbero volare...

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