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Ieri...26 Ottobre 1944

A proposito di Rai e della sua antica attitudine alla propaganda governativa. Un pò di cronologia e qualche riflessione. Iniziando dall'URI del '24, prima radio nazionale voluta da Costanzo Ciano sulla scia dei grandi broadcasting europei, in cui l'unica informazione in onda sarà affidata, su direttiva delibera di Mussolini, all'Agenzia governativa Stefani. Quattro anni di rodaggio per promuovere il decollo di una radiofonia pilotata e, nel '28, via libera all'Eiar, formidabile fabbrica del consenso affidata a roboanti bollettini filogovernativi e a un martellamento mix di rubriche di propaganda, grondante retorica, nelle mani di un pool di cronisti di profata fede fascista. Medium ormai di massa, con un milione di abbonati in pochi anni, l'Eiar, sempre sotto stretto controllo politico, sarà un grande repititore dell'ideologia di regime, una vox destinata all'indottrinamento dell'opinione pubblica. Fino al 26 ottobre 1944 quando, in piena guerra e col Paese diviso tra Rsi al nord e Italia liberata al sud,diventerà, col placet degli alleati, ufficialmente Rai. Il nostro servizio pubblico, sul quale peserà come un macigno quella lontana eredità basata su una tacita sudditanza nei confronti del potere.
Fonte : iL Fatto Quotidiano - Giovanna Gabrielli -

E ora parliamo un pò della tassa sulla detenzione di apparecchi adatti o adattabili a ricevere il segnale televisivo, più comunemente conosciuta da tutti come "canone rai". Tale balzello fù introdotto con Regio Decreto - Legge n 246/38 e visto il tempo trascorso, l'evoluzione tecnologica e concorrenza di libero mercato, dovrebbe essere abolito, in quanto altre emittenti sopravvivono con la sola pubblicità e con bilanci in attivo, situazione inversa rispetto all'emittente pubblica statale. Pensate un pò pare che tale INIQUA TASSA sarà estesa a pc, videotelefoni, videocitofoni, navigatori, palmari qualsiasi cosa che abbia uno schermo su cui idealmente si possa pensare di ricevere mamma rai. Io credo che sia ora di dire BASTA !!! La rai i soldi li fa già con la pubblicità, sponsor, aiuti statali e poi...ci propinano... La vita in diretta, L'eredità, i soliti ignoti, X Factor, la prova del cuoco, il TG1, domenica in...CHE SCHIFO

Commenti

  1. Ma sai che invece io preferirei pagare il canone per una Rai di qualità e senza pubblicità?

    Non è impossibile. Sono molti i Paesi del mondo che fanno così.

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  2. Certo Silas una rai di QUALITA'. Un sogno, un'utopia, una speranza ? Siamo in Italia Silas penso che non ci sia altro da aggiungere. Ciao alla prossima

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  3. e la cosa straordinaria e che nonostante il canone e la pubblicità la RAI riesce ad essere in deficit (detto tra parentesi, sono d'accordo con Silas)

    RispondiElimina

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