21 settembre 2010

All'ombra di quell'albero

Ieri sera non avevo proprio sonno. Ho provato a spegnere la luce ma il risultato è stato un rigirarmi continuamento nel letto. Alla fine mi sono alzato e sono andato in salotto ho preso un libro dalla libreria e mi sono seduto in divano e...una poesia di Nazim Hikmet. Narra di un albero di noce e del suo proprietario, Yunus, zoppo perchè caduto da bambino giù dall'albero. La sua ombra abbracciava d'estate quaranta persone, di notte sdraiati alla base non si vedevano le stelle per quanto era fitto di foglie. D'autunno il suo frutto saziava il villaggio. Ma i tempi si induriscono e Yunus resta povero. La povertà non si governa, non rimane uguale, spinge sul precipizio della miseria. Gli amici consigliano a Yunus di vendere l'albero, pagano bene, di legno si fanno mensole, tavole, armadi, manici di coltelli. Yunus resiste e prima vende il bue. Ma la povertà non si governa, non ha ciambella ai fianchi per stare mezzo sopra e per metà sotto'acqua. Di povertà si annega. Yunus abbatte l'albero con tutti i nidi sopra, lasciati dagli uccelli che sono migrati dopo l'ultima raccolta. Eccolo steso sulla neve, i rami sono braccia aperte a un grido, metà di albero e metà di uomo. In fine di poesia Nazim Hikmet scrive : "Nelle nostre chiacchere c'è la tristezza di un albero tagliato e venduto". D'improvviso mi è ritornato alla mente quel vecchio albero nel parco del mio paese dove tanto, molto tempo fa, ci si riuniva con gli amici per discussioni accese, mosse improvvise che intendenvano far luce sul futuro. E' proprio vero c'è un'età che ha bisogno di un albero piantato prima, di un'ombra alla quale tenersi. La mia gioventù ha avuto sotto quell'albero le parole "è ora di finirla". Per rovesciare tirannie, imperi coloniali, regni e poteri vari ma...come un fuoco che si spegne alla fine non resta che un inutile mucchietto di cenere.

1 commenti:

  1. Paco10:15

    Proverbio Cinese : Chi pianta alberi sappia che altri ne godranno l'ombra.
    Ciao
    Paco

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