
Ho commesso il peggiore dei peccati
che possa commettere un uomo, non sono stato
felice. Che i ghiacciai della dimenticanza
possano travolgermi e disperdermi senza pietà.
I miei mi generarono per il giuoco
azzardoso e stupendo della vita,
per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell’arte che intesse nullerie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre allato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.
Jorge Luis Borges
Finchè dura il rimorso dura la colpa...
RispondiEliminaQuante persone cara Barbara non si accorgono o non si conoscono e vivono fino alla fine dei loro giorni nella colpa. Ne conosco che qualche esame di coscienza dovrebbero farselo...
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