
Dove vai, uomo?
Non vedi che oscuri la luce?
Le tue ricerche!
Gli alberi le braccia penzoloni
il corpo chino la testa reclinata
le vesti corrose: rassegnati
e stanchi.
I pesci rifiutano di vivere
nelle acque che hai sporcato
e cercano la morte volontaria.
Le frutta non hanno più sapore
le carni sono amare e il grano
non matura più a giugno.
Uomo, dove vai?
Il sole si è oscurato
le nubi non si muovono
più: hanno imprigionato
l'anima.
Le tue ricerche ti hanno portato
a costruire macchine e macchine.
Hai fatto dell'umanità un enorme
«computer» e non ti sei accorto
di essere tu stesso
una scheda perforata.
(1^ premio città di Palestrina 1990) FONTE : http://digilander.libero.it/wholt/poesie_dove_vai.htm
Ciao uomo dove vai, balli nel cuore del nostro universo, ma alla fine della tua storia piangi d'angoscia dentro di te. F. De Gregori.
RispondiEliminaCiao Barbara
Me lo chiedo spesso... Presto la natura si ribellerà, è palese che prima o poi accada, che la terra pensi al suicidio come unica cosa giusta per porre fine allo scempio che facciamo di lei...
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