
Tra gli anni ’70 e 80 un folto numero di dipendenti della amministrazione pubblica ha usufruito dell’opportunità di andare in pensione molto presto, diciamo, per tenerci larghi, intorno ai 50 anni.Il costo delle baby pensioni nel nostro paese è di 23.257.480 milioni di euro. I pensionati sono 16.560.879 milioni. Tra i beneficiari delle prestazioni pensionistiche il 27,7% del totale ha tra i 40 e i 64 anni (età inferiore a quella normalmente individuata come soglia della vecchiaia 65 anni). Ovvero vi è un pensionato su tre con meno di 65 anni, e il 3,6% ha meno di 40 anni. Il 2,98% del totale di tutti i pensionati è rappresentato da chi percepisce una baby pensione del pubblico impiego, cioè 495,000 mila pensionati. Le baby pensioni non esistono più ma il numero di dipendenti pubblici che riscuotono la pensione ad una età più bassa da come fissata dalla riforma scattata nel 2008 è ancora alto. Tutti percepiscono un più elevato importo medio per redditi pensionistici, il mensile è stato di 13.370 euro (valore superiore del 5,8%9 rispetto a quello medio generale di 12.875 euro).
FONTE : http://wallstreetrack.wordpress.com/2007/01/16/spesa-per-le-pensioni-analisi-e-dati/
io comincerei col far restituire i vitalizi e gli assegni di fine mandato a tutti i politici che ne hanno usufruito!
RispondiEliminaCerto Angie ma...io conosco baby pensionati che ricevono la pensione con il coniuge che riscoute più di 7mila euro al mese.E sai come usa quei soldi ? Per fare shopping. Mentre c'è chi prende 500euro al mese e fà la fame. Ciao alla prossima
RispondiEliminaIo, hai baby pensionati farei ridare indietro tutto quello che hanno percepito fino ad ora senza averlo maturato
RispondiEliminaPurtroppo cambiare il sistema è fantascenza
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