
Ma guarda te…non riesco proprio a non pensarci. Non doverli più vedere mi ha fatto solo che bene, quella apparenza di facciata mi dava un enorme fastidio come se tante formiche avessero preso possesso della mia schiena e…era dura trattenersi. In fin dei conti è sempre stato così e se non era così era peggio. Ma il morso della tarantola…quello non me lo sarei mai aspettato. Quella ragazzina “per bene” che a costo di tutto e di tutti difende una situazione indifendibile perdendo già dall’inizio. Ma, con quale coraggio…il coraggio dell’ipocrisia ? No, non fraintendetemi, non riesco proprio a non pensarci, la ragazzina non è nessuno anche se pensa di essere qualcuno, è solo unicamente il risultato sbagliato di una educazione “sbagliata”. No, non è educazione è squallore, è pensiero negativo, è orgoglio smisurato. Tristezza, tanta, una tristezza per la persona, quel senso di nausea che ti prende come quando ai bevuto un po’ troppo, come quando ti vergogni di aver avuto, forse per troppo tempo, a che fare con chi non lo meritava. Intanto è nascosta dentro alle sue quattro mura. Ha l’orgoglio ma gli manca il coraggio quel coraggio che romperebbe la sua teca di vetro che non è altro che la sua vita in bilico come un vaso che stà per cadere…e se cade si rompe il vetro. Ahi noooo…il vetro senza di lui non ha più senso…ahi non voglio sapere anche se so, va bene così voglio restare una ragazzina per bene anche se…mi manca la cosa più ovvia che non hò…il coraggio di vivere. Ammettere, riparare, imparare, capire ma tu ragazzina volare non vuoi.
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