07 aprile 2010

Perchè ?

Da ieri sera sono nuovamente da solo a casa. Si, Federico e Carla sono partiti per un'ennesima scommessa, una scommessa che vale una vita.Ripenso come fosse adesso e rivedo vivamente davanti agli occhi tutti coloro che, osservando dal monitor della sala di rianimazione in terapia intensiva, vedono solo un corpo inerte con occhi bendati e non un essere che, nella maggioranza dei casi, sta risalendo alla luce per rilanciarsi a suo modo, al ritorno alla vita. Essere solo mi fà pensare e chiedermi alcune cose di cui non ho e probabilmente non avrò mai risposta...
"Cosa vuol dire ciò che è successo a nostro figlio ?" Lui, mia moglie ed io abbiamo compreso l'effetto pratico di ciò (cioè la netta separazione in due tempi, ben distinti fra loro della sua e nostra vita) ma quello che mi chiedo è : "Come mai è successo proprio a lui ?" E, inoltre : "Quale forza può decidere tutto questo ?"...
Forse pretendere di avere delle risposte a queste domande è volere un pò troppo ma...mi piacerebbe proprio che ci fossero delle risposte.

6 commenti:

  1. Non lo so. Non so darti una risposta. Arrivi però al tuo piccolo e a voi un forte abbraccio.

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  2. Caro Bruno grazie per la solidarietà. Se continuerai a seguirmi ed a leggere i post su Federico capirai che tutto è nato circa due anni fà quando...un incidente in moto a cambiato la sua vita di un ragazzo di 23 anni e di conseguenza la nostra. Resta per certo che non ci arrenderemo, nessuno dei tre, fino a quando non ci diranno..più di così non si può. Ciao e ancora grazie

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  3. caro Renato, è una domanda che ci poniamo tutti, quando ci coglie un fulmine a ciel sereno: perchè proprio a me? perchè a mia cugina è morto un bambino di 8 anni per un tumore al cervello? non ci sono spiegazioni, se non quelle che possono essere combinazioni genetiche e/o scientifiche, per come è inquinato il mondo (nel mio caso), oppure di combinazioni spazio-temporali come forse nel tuo: non esiste il destino (cioè che una cosa sia scritta per noi), nè tantomeno ci dobbiamo colpevolizzare (come vorrebbe l'educazione cattolica per spiegare quello che, per le nostre conoscenze, è ancora inspiegabile!); e con questo voglio dire che non dobbiamo accettare senza combattere: la vostra forza sta proprio nel sapere affrontare la cosa con amore, al di là dell'uso bieco che politici e preti fanno del termine.
    cerca di non stare solo - anche se immagino che presunti amici vi avranno abbandonato al vostro problema perchè spaventati - ma soprattutto, non pensare che possa esistere una sorta di punizione, perchè altrimenti su tanti, e non certo su di voi, questa avrebbe dovuto abbattersi (e invece così non è!)
    Vi stringo forte, siete un bell'esempio (e spero non ci sia qualcuno che voglia approfittare del vostro dolore... anche se penso sappiate difendervi!)

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  4. Grazie Angie per nostra fortuna gli amici non ci hanno assolutamente abbandonato anzi. L'abbandono è arrivato da altre parti da cui non pensavamo proprio. Sono d'accordo con te su quello che dici ma quello che mi domando è : "Se c'è una ragione per vivere perchè non vivere bene ?" Ciao alla prossima

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  5. Ciao Renato, è vero, non ho approfondito la lettura della vostra storia, credevo dal modo con cui parli di tuo figlio che fosse un bambino e...scusa...ma credevo anche che nella foto a destra fossi tu. Spero che qualcosa si muova, di positivo, nella vostra vita e che il supporto delle istituzioni sia un supporto vero. Un abbraccio alla vostra famiglia.

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  6. Se sperassimo nel supporto delle istituzioni nostro figlio a quest'ora sarebbe già morto. Ciao Bruno e grazie ancora

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