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Bon appètit

E benvenuti, ragazzi, a dispetto delle sicure e immancabili riserve da parte di più di qualcuno relative al posto da voi prescelto, in ossequio a un malinteso senso del decoro tendente a considerare Venezia talvolta alla stregua di una caserma, anziché di una città accogliente e vivibile, che sappia fra l’altro intelligentemente distinguere tra ciò che deve essere assolutamente represso, in quanto inequivocabilmente nocivo per essa, e ciò che, pur urtando la suscettibilità di taluni veneziani particolarmente severi e schifiltosi, può nondimeno venire tranquillamente accettato e guardato con occhi bonari.

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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