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Vivevamo senza paura

Sono stati chiamati, sbagliando "pellerossa" o "indiani", invece come si definiscono loro, sono " I veri americani ". Un errore l'averli chiamati indiani commesso da Cristoforo Colombo che nel 1492 sbarcando in un isola dei Caraibi, convinto di aver raggiunto le Indie, fu il primo a chiamarli così. Questi indiani nomadi cacciavano negli sterminati spazi della prateria soprattutto bisonti da cui ricavavano tutto il necessario per vivere. La penetrazione dei bianchi nei loro territori comportò una caccia spietata a questo animale che diminuirono drasticamente e rischiarono di estinguersi. Di conseguenza anche il popolo pellerossa iniziò ad estinguersi ed il colpo fatale venne loro dato dagli eserciti americano e inglese che pur di espandersi all'interno del Nord America non esitarono a cacciarli dalle loro proprietà e dalle loro terre compiendo veri e propri massacri senza risparmiare nessuno. Annientati attraverso uno spietato genocidio. Oggi gli indiani americani non sono più una nazione, non sono più un popolo padrone della loro terra con una loro cultura e civiltà ma sparsi e integrati completamente nella civiltà bianca oppure relegati in alcune riserve nel territorio statunitense e canadese.

Vivevamo senza paura
Per noi indiani, la vasta pianura d'erba, la Prateria,
non era affatto un "luogo selvaggio",
con le sue belle colline simili all'ondeggiare
del mare in movimento , con i suoi fiumi
striscianti tortuosamente e con le sue rive
fittamente coperte di vegetazione.
Solo l'uomo bianco sentiva la natura
incontaminata come un "luogo selvaggio",
resa infetta da animali "selvaggi"
ed esseri umani "selvaggi".
poesia indiana

Commenti

  1. Beau billet, le pire ennemi de l'homme c'est l'homme!
    Bonne journée
    Danielle

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  2. Sicuramente conoscerai la bellissima canzone di De Andrè Fiume Sand Creek dedicata all'argomento.
    Certo che se ci pensi gli Stati Uniti,paese leader del mondo,nascono grazie al genocidio di una razza e alla messa in schiavitù di un'altra razza.Complimenti!

    RispondiElimina
  3. Euterpe...mi chiedo e mi sono sempre domandato come mai giustamente ricordiamo ogni anno la shoà ma non abbiamo mai avuto il modo di ricordare la perdita di identità nazionale, culturale di un popolo, quello degli Indiani d'America...forse perchè dietro all'angolo c'è il popolo americano ?
    VenetaMicio mi dispiace ma non capisco quello che hai scritto comunque ti ringrazio. A presto

    RispondiElimina
  4. Non ricordiamo nemmeno lo sterminio dei rom, degli omosessuali, degli oppositori politici al regime nazista e il genocidio del popolo armeno da parte di quello turco.
    Tutti nel novecento tra la prima e la seconda guerra mondiale; il capitalismo centra qualcosa?

    RispondiElimina
  5. E' molto probabile che si voglia ricordare solo quello che fà comodo mentre tutto il resto è...spazzatura. Riprendo la domanda di Berica...il capitalismo c'entra qualcosa ? CERTAMENTE SI !!!

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