Rami spogli

A volte mi succede…sono seduto e guardo la finestra. Vedo il giardino di casa mia, l’automobile parcheggiata, una fila di alberi, i lampioni qualcuno che grida da lontano e la mia mente pensa. Siamo arrivati fin qui, mi dico, non abbiamo ancora metabolizzato il cambiamento…dopo ventisette anni è un po’ difficile. Mi guardo attorno : i mobili sono gli stessi, ci hanno seguito e come loro ci ha seguito tutto quello che abbiamo lasciato dall’altra parte. E’ strano non è stato così difficile è stato più difficile comprendere il comportamento degli “altri” da fuori di testa. Eppure…si eppure cosa dovevamo fare mia moglie ed io strapparci i capelli, urlare come matti, correre e gridare la nostra disperazione. Le immagini mi scorrono davanti agli occhi come fossero presente e…quanta falsa partecipazione, quanta assenza totale. Mi sorprendo ancora anche se era esattamente quello che mi aspettavo, un apparenza colorita, un albero di natale plastificato, un assenza grigia questo…niente di più. Accendo il fornello e preparo un caffè. Forte...questa volta lasciamo stare il decaffeinato e...nuovi flash tante fotografie con facce che hanno l’età un po’ triste del tramonto e un piccolo dolore che si allarga franando su me stesso…il gorgoglio del caffè spengo la caffetteria verso il caffe, senza zucchero, amaro come i ricordi che riemergono. Guardo ancora dalla finestra. Gli alberi mi fanno un po paura. Sono così tranquilli...accendo una sigaretta…ma che faccio : “Io non fumo”. E penso ancora e penso questo è il giorno in cui la vita non ha nessun senso mi guardo attorno e non vedo nulla. Tutto mi corre via, tutto và come un fiume in piena e mi rendo conto che nulla mi appartiene neanche l’aria che respiro nulla…Eppure ho avuto la dimostrazione che esistono persone nella nostra vita che mi ci hanno reso felici anche solo per il semplice caso di aver incrociato il nostro cammino ma tante altre, che credevi più vicine ti hanno chiuso la porta. Non posso ignorare, acque gelide che mi portano a ricordare, che mi mostrano ogni giorno i cocci che hanno lasciato per terra. Vorrei quasi raccoglierli tutti cercare di metterli assieme ma…ormai ho deciso quella porta la chiudo io…definitivamente. Voglio solo ricordare i momenti più belli a dare un senso al niente di certe persone e dimenticare : “ Adesso basta…adesso è troppo…” non voglio più ricascarci e ritrovarmi ancora qui a cercare di sfogare inutilmente le mie sensazioni…

Commenti

  1. Sai Berica tutti arrivano a condividere quello che affermo ma chi lo dovrebbe capire proprio no. E allora mi chiedo : Ma ci sono o ci fanno...probabilmente ci sono

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  2. Ci sono,
    ne sono fieri
    e non intendono fare diversamente

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  3. ... Caro ogni volta che ti leggo (ed è da un poco) mi viene un gran groppo ..a volte "sento" le tue parole che mi colpiscono nello stomaco ...a volte ti "invidio" la tua saggezza nel raccontarle con molta sincerità ( mi son letta una notte tutta la storia di tuo figlio) e spesso mi vergogno dei miei personali lamenti... di fronte a voi che avete passato tutto ciò. Penso al tuo ragazzo e mi domando il perchè... anche se so che "qua su questa terra" non c'è risposta e i miei dolori, i miei lutti acquistano un diverso connotato...
    Scusami ...non so dire altro, posso solo abbracciarti virtualmente come una persona che tenta di capire, perchè a sua volta in diverso modo ha sofferto ...e
    posso solo augurarvi che le cose migliorino... che un qualche "miracolo" avvenga...e che possiate assaporare un pò di pace ...
    un caro abbraccio valverde

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  4. Cara Valverde la Tua partecipazione è una vicinanza partecipe che tante altre persone, a noi vicine, nn hanno mai fatto. Ti salutiamo cordialmente tutti e tre.

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  5. Passo per la prima volta nel tuo spazio.
    Dalle tue parole traspare dolore e mi sto zitta, per rispetto-
    Ritornerò per rileggerti e per conoscerti meglio.

    Ti linkeerò, anche io.
    A presto!

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