Mio figlio Federico...un disabile

Oggi parliamo un po’ dei “diversamente abili” come mio figlio Federico. Federico è diventato disabile all’incirca due anni fa dopo un incidente motociclistico dove è stato più di la che di qua. Forse solo chi vive in prima persona quest’esperienza può veramente capire il suo profondo significato. Si parla tanto di abbattere le barriere non capendo che le vere barriere non sono quelle architettoniche ma quelle della indifferenza e della mancata integrazione sociale perché essere “disabile” vuol dire essere “NULLA”. E’ sacrosantamente vero che i nostri amministratori si dimenticano di chi non è più abile ma viene chiamato “diversamente abile”. Un invalido totale come mio figlio Federico percepisce euro 480 al mese. Federico è invalido totale permanente per tutte le 24 ore della giornata e non dalle 8 alle 10 del mattino come nell’orario di reperibilità per la visita medica fiscale quindi suddividendo questa cifra per 30 giorni, percepisce 16 euro al giorno, che suddivise ulteriormente per le 24 ore sarebbero pari a 0,66 centesimi a ora. Orbene Federico non può stare a casa da solo, mia moglie ed io ,fortunatamente lavoriamo quindi, logica conseguenza dobbiamo pagare più persone che solo di contributi ci costano circa 1 euro e 20 ora, praticamente il doppio di ciò che lo Stato ci passa per l’assistenza senza contare le altre circa 8/10 euro a ora di retribuzione. Tutto ciò ha dell’inverosimile. Praticamente lo Stato percentuale più, percentuale meno, contribuisce allo 0,58% rispetto a quello che dobbiamo pagare per dare assistenza a nostro figlio. Quindi, se non ho sbagliato i calcoli il 99,42% è a nostro carico. Mi domando e chiedo a quei parlamentari che hanno dettato questa legge, che percepiscono una media di 1.200 euro al giorno, pari a 50 euro all’ora se in Italia ammalarsi sia diventato un reato e soprattutto nel momento in cui sei diventato disabile vali lo 0,66%. E tutto quanto senza parlare dei medicinali, le visite mediche e tutto ciò che gira intorno ad un “diversamente abile”. Ma aggiungendo anche questo, mio figlio, non è ancora diventato il signor 0 perché la percentuale abbassandosi lo avvicina al valore nominale dello 0,49%.Se poi Federico deve anche mangiare, il valore purtroppo si azzera, quindi alla fine non vale un cazzo. (liberamente tratto da http://ifattidiarchimede.blogspot.com/) che ringrazio per l'autorizzazione

Commenti

  1. Ecco. Mi mancava. Stamattina una rapida occhiata a quattro notizie nel web mi aveva già fatto incavolare non poco. Poi arrivo qui da voi. Leggo la vostra storia, leggo del "valore" di Federico e... non ce n'è, non trovo eufemismi... m'incazzo come una bestia!!!
    Ma è possibile, Dio santo? E' possibile che ci si ritrovi conciati così? Ma in che cavolo di Paese, di mondo viviamo?!?

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  2. Cara Viviana pensiamo di vivere in un paese industrializzato e guardiamo i paesi del terzo mondo dall'alto verso il basso ma...invece quando ci si trova a diretto contatto con chi pensi ci debba essere ti accorgi realmente che non siamo altro che in balia di istituzioni che non hanno le potenzialità e le capacità di aiutarti...almeno moralmente. Ciao alla prossima

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  3. L'evoluzione sociale si misura con casi come quello di tuo figlio. E' drammatico. Non è cambiato niente dalla notte dei tempi, in termini di diritti. E per quanta pena e rabbia possano provare coloro che non hanno sulle spalle una realtà così dura, capisco che trovarcisi è tutta un'altra cosa. Coraggio.

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  4. Caro Errebi,
    non posso che unirmi alla tua rabbia e aggiungere alle tue considerazioni tanta amarezza e dispiacere. Anche se questo non cambia la situazione, penso che la solidarietà e l'empatia sono due sentimenti che ci fanno riconoscere come simili e anche se simbilicamente ti sono vicina, a te, a tua moglie e a Federico.

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  5. Mi spiace, tanto, tantissimo.
    Come neo padre non posso che mostrare tutta la solidarietà con voi e la rabbia di un padre di fronte ad un Paese governato da persone che badano piiù ai propri interessi personali che a quelli dello Stato che rappresentano e cosa più importante della popolazione che lo abita.

    Ci lamentiamo della scarsa appartenenza della gente al proprio Paese ma come può esserlo se chi detiene il potere e ha la forza di poter cambiare, non lo fà?

    Vi siamo vicini, io, il piccolo Buddha e la mamì Lazy e se serve, uniremo la nostra voce ad un "urlo" di rabbia indirizzato a chi di dovere.

    Saluts

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  6. Vi ringraziamo di cuore Federico, Carla ed io per la Vostra spontanea partecipazione. Resta comunque il "sistema" senza contare il lato sanitario che è da mettersi le mani nei capelli. Grazie ancora di cuore a tutti voi.

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  7. Rimango sempre di merda (scusa l'espressione) quando leggo queste cose. Ci sono passata e so cosa si prova.
    Ma siamo figli di un Dio minore...
    Se non ci si passa non si può neanche immaginare il senso di impotenza, dolore , frustrazione che pervade persone come noi.
    Lasciate da sole, quasi emarginate.
    Noi dovevamo pagare badante e infermiere...Ho attraversato l'inferno.
    Andavo a scuola ad insegnare con i segni delle botte che prendevo da mio padre. La direttrice era pure infastidita, dovevo mettermi il cerone sul viso.
    Mio padre a causa della neuropatia diabetica e demenza senile, dava di testa e dovevo tenerlo fermo io. Alle volte sono stata quasi costretta ad usare la forza. Scusami...spero solo che una giustizia non scritta ci dia una mano per pareggiare un po' i conti.
    Non ce la faccio ora a proseguire...ma ritornerò.

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  8. Sai Nicole ci sono persone che pensano che venga fatto tutto il possibile per le persone che hanno bisogno d'aiuto ma...SI SBAGLIANO DI GROSSO. A proposito Lunedì pubblicherò un'altro post sempre su mio figlio Federico non perderlo. Ciao alla prossima.

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