Passa ai contenuti principali

Andando per calli e campielli


Per chì è "foresto" cioè non è di Venezia oppure viene per la prima volta a Venezia è bene informarlo che andando in giro per la città può capitare di "sentir parlar" molti dialetti ma di certo sentirete sempre parlare il "cantilenante dialetto veneziano". Da tener presente che molte parole che si usano nel dialetto veneziano servono esclusivamente ad indicare cose che esistono solo a Venezia. Mi è venuto lo "sghiribisso" di farvene conoscere qualcuna...le più chiamiamole usate e perchè no le più colorite.


Andar in gringoa...mettersi eleganti tirarsi a lucido
Articioco...carciofo
Bateo...vaporetto
Becher...macellaio
Biavarol...venditore di generi alimentari
Bisato...anguilla
Caegher...calzolaio
Caigo...nebbia fitta
Ciacolar...chiacchere
Ciapar la bea...andersene via nel mezzo di una situazione imbarazzante o delicata
Copi...tegole dei tetti
Fritoin...rosticciere
Folpo...polipo
Fortagia...frittata
Goto...bicchiere
Lughaneghèr...salumiere
Marangòn...falegname
Ombra...bicchiere di vino che si beve in osteria
Peòci...cozze
Pistòr...fornaio
Rio...canale
Risi e bisi...risotto con piselli
Rumegal...prima parte dello stomaco del manzo
Sardèle in saor...sarde infarinate e fritte con abbondante cipolla tritata,pinoli,uva passa e aceto
Scravassòn...pioggia a dirotto
Sestriere...si chiamano così i quartieri di Venezia
Sgropin...sorbetto al limone
Squero...cantiere dove si costruiscono e riparano le gondole
Tocio...sugo

Ecco il quanto. Ma non è tutto...andando a spasso per Venezia vi capiterà di incontrare molte "stranesse" di una città unica al mondo...occasione d'oro per farvi guidare da una inconsueta e imperdibile guida turistica di Venezia..."La Venezia di Corto Maltese". Sette itinerari dove incontrerete capolavori da scoprire, cortili e pietre piene di storia, fiabe e leggende da conoscere senza farvi mancare osterie, ristoranti e "posti giusti" per bere, mangiare o più semplicemente per gustare e assaporare un'atmosfera che Venezia è pronta a regalarvi.

Commenti

  1. Ma che bello!
    Lo sgropin piace molto :-))

    RispondiElimina
  2. Grazie Lindalov. Dopo una bella scorpacciata a Venezia si dice così "Toemo un sgropin che semo
    pieni" Ciao alla prossima.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines