Ore 15 e 30 di oggi appuntamento al primo piano, ambulatorio 8 di neurochirurgia, dott. Brollo. Nuovo ospedale all’Angelo di Mestre, del vecchio Umberto I° in centro città, via Circonvallazione, non è rimasto più nulla. Li Federico ha lottato contro la morte e a vinto.Ora non cìè più nulla per far posto al nuovo polo direzionale della città, tre torri, che faranno di Mestre, a detta dei realizzatori, la nuova capitale del NordEst. Bussiamo alla porta dell’ambulatorio, una voce dall’interno ci risponde di entrare, permesso, buongiorno dottore, buongiorno lui ci risponde Federico apre la mano e stringe quella del dottore :”Buongiorno sono Federico, piacere di conoscerla”. Gli occhi del medico esprimono gioia, stupore e commozione. “Prego accomodatevi”- “Buongiorno Federico come và ?”- “Benino ma non vedo niente meno del nulla”. L’ambulatorio sprofonda nel silenzio poi…cominciamo a presentare al medico le ultime notizie cliniche di nostro figlio. Prendendosi un po’ di tempo le consulta e alla fine ci guarda dicendoci : ”Certamente siamo pronti a seguire i pazienti nella fase acuta ma, non ci siamo per niente quando si tratta di continuare e di dare un ulteriore supporto non ci sono strutture adeguate per questo nella nostra regione” “Comunque vedo di cercare attraverso miei vecchi contatti qualcuno che possa dare una mano a Federico, vi terrò informati” Ecco in mezzo a tanta supponenza, superficialità, cieca indifferenza qualcuno che si toglie il camice e confessa la propria infallibilità. Continuate senza sosta, non fermatevi davanti a nulla, la vita di vostro figlio è un tesoro e lui, ne sono convinto, continuerà a migliorare. “Cosa ti piacerebbe fare Federico?” “Massaggi soprattutto su corpi femminili” “Bravo, sono d’accordo con te” “Dove siamo Federico adesso” “A Mestre nel nuovo ospedale” “Che giorno è” “ Ehh il 4 Gennaio 2010” “Ok bravo”. Farò il possibile per indicarvi la persona, le persone, l’istituto che potrà dare il “la” definitivo a Federico voi continuate intanto con la fisioterapia, piscina cavallo, palestra e portatelo per il momento al Ceod anche se è un “tempo inutile” ma non scoraggiatevi vedrete troveremo la soluzione. Dopo tanta indifferenza e teoria professionale un po’ di umanità. “Dottore grazie, quanto le dobbiamo?” “Nulla avete già corrisposto la mia parcella è Federico e la sua grande forza di vivere”. Una lezione di umanità e professionalità verso l'arroganza di chi non sbaglia mai...
Sapere che esistono persone come questo medico dà speranza per il futuro.Un grosso in bocca al lupo a Federico.
RispondiEliminaE' bastato così poco per farci ritornare nuovamente a sorridere. Grazie per il bocca al lupo per Federico. Ciao alla prossima
RispondiEliminaPurtroppo conosco questi problemi.
RispondiEliminaFederico nella sua sfortuna ha trovato intorno alla sua persona l'amore infinito dei suoi cari.
Questa per per lui è stata e sarà sempre la migliore cura.
Auguro a te Renato ed alla tua Signora di vivere sempre in salute, perché Federico Vive per Voi.
A magocamillo un grazie di cuore per le Tue parole. Finchè mia moglie ed io ci saremo lotteremo contro tutto e tutti per aiutare nostro figlio.
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