Don Gelmini a Berlusconi : vorrei dirti ti amo

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" Io ti voglio bene e vorrei dirti ti amo " . Così si è rivolto Don Pierino Gelmini a Silvio Berlusconi al termine della telefonata che il Premier ha fatto alla Comunità Incontro , il 26 dicembre. " Qualcuno ti ha definito il diavolo ( il riferimento è ad Antonio Di Pietro n.d.r. ) ma di solito si riconoscono diavoli coloro che diavoli sono. Noi ti vogliamo bene ". Lo show di Don Gelmini è stato in crescendo e con voce forte e appassionata, rivolgendosi a Berlusconi gli ha gridato " non avere paura, tieni botta e vai avanti. Non arrenderti, per favore.

L'Italia sembra diventata, improvvisamente, un Bacio Perugina. A memoria d'uomo non si ricorda un politico che parla d'amore come lo sta facendo Berlusconi in questi giorni. In genere, gli uomini politici puntano ai voti tutt'al più a guadagnarsi la stima e la fiducia dei cittadini. L'attuale Premier, invece, punta a farsi amare, possibilmente da tutti. A questo proposito ha citato l'ennesimo sondaggio in suo possesso : " 2 italiani su 3 sono con me ". Se è poi è vero o non è vero è un altro discorso. L'importante è che passi l'idea che la stragrande maggioranza degli italiani è con lui. Tornando all'amore: " i nostri avversari hanno ironizzato dicendo che stiamo dando vita ad un partito dell'amore. Io lo dico senza ironia, è proprio così. Noi intendiamo essere tutti uniti, coloro che amano e rispettano gli altri per portare avanti il duro lavoro che ancora ci aspetta e per fare del nostro Paese un Paese migliore e per dare a tutti i ragazzi la possibilità di realizzarsi e di guardare al futuro con sicurezza. Mettiamoci insieme, tutti noi, persone di buona volontà che credono nell'amore e che credono che l'amore possa vincere l'invidia e l'odio . Sempre di più , ha continuato Berlusconi, sono convinto che l'amore vince su tutto, non solo sull'odio che rende violente contro l'avversario politico le menti più fragili. Al contrario di ciò che noi facciamo perchè noi rispettiamo l'avversario politico ". Berlusconi ha poi confermato che tornerà alla vita politica attiva il 7 gennaio " quando i segni che porto ancora sul volto saranno spariti ". Ha rassicurato i suoi : " non mollerò e assolutamente continuerò nell'attività di governo. Ci dedicheremo alle riforme per rimodernare lo Stato in tutti i suoi comparti ". Infine una promessa a Don Gelmini : " Ti garantisco che lavoreremo con te per un'Italia finalmente libera dalla droga. Il tuo è un lavoro incredibile che ha dato speranza. Mi danno notizia che stai aprendo nuovi centri in Nigeria, Albania e Nuova Guinea, è una cosa fantastica che tu abbia ancora questa prospettiva verso il futuro e vivi i progetti in modo indomito come se fossi un ragazzo. Noi dobbiamo prendere esempio da te ". E trionfo fu.


Commenti

  1. Un vero e proprio testo di alta scuola teatrale: sembra scritto da Molière.

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  2. alex17:21

    Scusate la mia ignoranza, ma perchè uno deve venire a leggere in questo blog articoli già pubblicati in altre parti? per me è un semplice duplicato privo di personalità... ma forse mi sbaglio.

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  3. Per Alex...l'articolo riportato rispecchia completamente quello che penso e avrei voluto dire. Probabilmente è sicuramente privo di personalità ma dice quello che realmente penso. Ciao alla prossima

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  4. ciao Errebi, come faccio a scriverti un'e-mail? :) cioè dov'è l'indirizzo? ho iniziato a leggere il tuo blog il 24 pomeriggio, hai una rara dote: scrivi come se scattassi foto.
    Ho letto di Federico ma anche della musica, della cucina, di filosofia e varie.
    Mi hai fatto molto pensare. A presto.

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  5. Per orsatosta...la mia email è : renato.brinis@gmail.com. Ti ringrazio per quanto hai scritto. Un arrivederci a PRESTO

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