Provo imbarazzo a scrivere su un tema che fino a poco tempo fa mi sarebbe parso inverosimile , ma che allo stato dell’arte di questa maggioranza di governo è inopportuno ignorare. I vertici della coalizione che governa sono sempre più nervosi , in un crescendo di pretese reciproche che ne indeboliscono la tenuta , a tal punto da dover ricorrere di frequente a chiarimenti che invece di rasserenare il clima lo imbronciano ancora di più. Pareva in un primo momento che il premio elettorale avesse dato il via alla realizzazione rapida del programma concordato , ma strada facendo sono comparsi i primi contrasti seguiti dagli immancabili distinguo che hanno commutato il passo in sosta , così da rendere l’obiettivo lontano e sfocato. Pare che ci si affanni con sapienti perfidie per tradire gli impegni concordati allo scopo di raggiungere posizioni con vista , senza saper esprimere nulla che giustifichi una bontà di intenti o che vada nella direzione dell’interesse collettivo.In questo tormentato Paese ogni evento non è mai fausto con l’aggravante di stonature che ne peggiorano il retrogusto già abbondantemente amaro. In aggiunta se consideriamo il precedente governo ancora più sgangherato e litigioso si deduce che ogni speranza di resurrezione politica di questo Paese è da ritenersi una permanente illusione. Come di conseuto ci adatteremo a questi minuetti senza fine con fatalismo. 03 novembre 2009
Non sappiamo crescere
Provo imbarazzo a scrivere su un tema che fino a poco tempo fa mi sarebbe parso inverosimile , ma che allo stato dell’arte di questa maggioranza di governo è inopportuno ignorare. I vertici della coalizione che governa sono sempre più nervosi , in un crescendo di pretese reciproche che ne indeboliscono la tenuta , a tal punto da dover ricorrere di frequente a chiarimenti che invece di rasserenare il clima lo imbronciano ancora di più. Pareva in un primo momento che il premio elettorale avesse dato il via alla realizzazione rapida del programma concordato , ma strada facendo sono comparsi i primi contrasti seguiti dagli immancabili distinguo che hanno commutato il passo in sosta , così da rendere l’obiettivo lontano e sfocato. Pare che ci si affanni con sapienti perfidie per tradire gli impegni concordati allo scopo di raggiungere posizioni con vista , senza saper esprimere nulla che giustifichi una bontà di intenti o che vada nella direzione dell’interesse collettivo.In questo tormentato Paese ogni evento non è mai fausto con l’aggravante di stonature che ne peggiorano il retrogusto già abbondantemente amaro. In aggiunta se consideriamo il precedente governo ancora più sgangherato e litigioso si deduce che ogni speranza di resurrezione politica di questo Paese è da ritenersi una permanente illusione. Come di conseuto ci adatteremo a questi minuetti senza fine con fatalismo. | Reazioni: |
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E pensare che tanta gente non arriva a fine mese e questi...dormono
RispondiEliminaDormire è la cosa più semplice che ci possa essere ma loro la stanno utilizzando nel modo sbagliato
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