Metti una sera a cena

E proprio vero basta , a volte , una sera a cena con gli amici. Amici fidati quelli di un tempo, quattro chiacchiere in allegria senza formalità tediose , con l’andirivieni dei piatti , semplici quelli che più fanno compagnia. Una vita, 40 anni sono trascorsi dalla prima volta e, sembra proprio ancora la prima volta. Tra un piatto di pasta, una fetta di crudo, un pezzo di formaggio stagionato, qualche fetta di soppressa passata in padella con l’aceto balsamico, verdure grigliate, funghi, radicchio rosso trevigiano ai ferri e un buon calice di cabernet frank, le ore si sono sciolte, senza più pensare ad altro , ai tanti piccoli e grandi problemi che ci fanno compagnia ogni minuto della nostra esistenza. Solo un flash , per Federico, un piccolo saluto, un brindisi di incoraggiamento, un sostegno alla sua indomita volontà. E’ proprio vero , incontri come questo non rendono necessarie le medicine, a volte basta solo una cena con gli amici e ritorni te stesso, ritrovi le vecchie battute, ti risvegli dal torpore del vivere quotidiano. E si ritorna a parlare di “vecchie birbonate”, di “amici” che non vedi più da tanto tempo e…si sta bene…chiacchiere, risate, affetto. E ritorna alla mente quella volta del contadino che ci rincorreva mentre in due avevamo tra le mani non so quante ciliegie…quella volta che Bicio invece di affogare lui in piscina ne affogava altri tre per sostenersi…quella volta della marmitta rotta in pieno centro a Vittorio Veneto…quella volta che il sottoscritto aveva perso il borsello con il portafoglio all’interno nei cunicoli bui del forte Lisser a Enego…quella volta dell’ubriacatura generale in club…quelle sere che non rientravamo più a casa e le nostre mamme ci chiamavano a squarciagola e…non ricordi più che ormai sei arrivato alla inevitabile età adulta, tra risate e nostalgia un grazie per questa normale serata.

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