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Il Sabato...verso il primo mattino

E’ dalle 2 e 30 di stamattina che siamo svegli. “Non fanno effetto le pastiglie per dormire…ci alziamo papà”. Sono intontito vorrei sbranare la prima persona che mi si presenta vicino ma, non posso. “Dai papà alziamoci, facciamo qualcosa”.
Nel buio in mutande e maglietta mi alzo a fatica, accendo la luce, Fede è già seduto nel letto e aspetta il mio aiuto per vestirsi e alzarsi.
”Dai Fede, mettiamoci davanti al pc e vediamo di fare qualcosa” “Qualcosa cosa?” “Ma vediamo…possiamo, ma si dai, raccontami un po’ di te”
Un attimo di silenzio, abbassa la testa…”Va bene ma mettimi un po’ di musica, i Nirvana, mettimi i Nirvana. E su le note di Jesus Doesn’t Want me for A Sunbean si comincia.…
Federico, Federico Brinis è il mio nome, Brilly per gli amici. Ho 24 anni,si, almeno credo. La mia vita da due anni non è più la stessa. Da quella sera è bastato un attimo ! Appena smesso di lavorare, facevo il parrucchiere, e fermatomi 10 minuti al bar con il mio amico Scheggia a bere uno sprizt, sono salito in sella alla mia moto per andare a prendere la mia ragazza, Laura a Mestre.
Non sono mai arrivato, anzi sono arrivato ma in ambulanza diretto al pronto soccorso dell’ospedale.
Un incidente in moto , il coma , le frequenti crisi e…adesso sono un diversamente abile.
“Papà la musica…la musica è finita “ “ Hairspray Queen ok, ok papà “.
Tutto d’un tratto sono diventato un “diverso”. Un cambiamento di cui non mi sono neanche accorto…bè a dire il vero non ci vedo più.
“Si Fede ma il problema non è solo questo, forse è il problema minore…” “ E’ vero papà…il trauma cranico…le cellule perdute che non si riformano più…certe funzioni non funzionano più come prima non ne ho più il comando…”
“Gia Fede, disabilità motorie…cognitive…comportamentali che chiaramente si vedono ma, ci sono anche quelle nascoste che non sono come le prime alla luce del sole, e di cui , forse non ce ne rendiamo conto, il lungo percorso della tua riabilitazione fisica, mentale e psicologica”.
“ Si papà, ma parlarne forse non basta, bisognerebbe imparare a viverle queste condizioni “. “ La musica, la musica “ “Ok Fede sono le 4 del mattino cosa dici andiamo insieme sotto le coperte ?
“La musica, la musica…”Come As You Are e andiamo sotto le coperte…buonanotte, anzi ormai è gia mattina, non so proprio cosa augurarti…”
“ I miei amici, la mia moto, il mio lavoro…ma cosa stò dicendo papà…Ehhh grandi Nirvana…!!!

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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