09 novembre 2009

9 Novembre

Un giorno come tanti altri. Inizia questa mattina l’avventura di Fede all’istituto Xxxxxxxxx di Xxxxxxx . Eccoci in viaggio , lui al mio fianco , mia moglie Carla seduta nei sedili dietro. Davanti a me l’autostrada, ogni tanto rivolgo lo sguardo verso di lui, la sua radiolina tra le mani…gli auricolari alle orecchie e canta. Guardo lo specchietto retrovisore Carla sta osservando , fuori dal finestrino , la campagna , i vigneti , qualche casolare . Gli occhi guardano lontano quasi alla ricerca di una risposta. Il cellulare squilla anche oggi…la solita telefonata di lavoro…rispondo gentile come sempre anche se oggi…Davanti agli occhi mi passano tanti momenti, l’ospedale , il primo istituto di riabilitazione , la speranza , il voler crederci. Le notti in quella stanza d’affitto per stare il più possibile vicino a lui. Mia moglie sempre più stanca , il dolore , l’abbandono e il disgusto di momenti non pensati . Un attimo e…si è sempre più soli. “Ci fermiamo a prendere un caffè ?” “Okey al primo autogrill mi fermo” “Anche per me un caffè papi” “Si Fede anche per te”. Un mese, una vita. Nessuno vuole crederci ma, noi ci proviamo, noi non possiamo negargli quest’ultima possibilità e…finirà come finirà. Alla fine, però, ci avremo provato. Non lasceremo mai che il rimorso , un domani , ci possa ferire . Non sarà facile , tutto e tutti sono contro di Lui , i manuali di medicina sono contro di Lui , i medici sono contro di lui…la sua vita dice NO. Provare per crederci. Siamo al casello, la sbarra si alza, il telepass suona e imbocchiamo l’ultimo pezzo di strada. Lo guardo ancora…”Papà devo andare al bagno” “Fede guarda che bello da quassù si vede il mare…” “Non vedo niente papà” “Hai ragione Fede, scusami, ora mi fermo e ti faccio sentire il rumore del mare” “Senti Fede il mare ti stà parlando, ti sta dicendo di combattere quest’ultima sfida, non importa come finirà, l’importante è combattere , come hai fatto fino adesso” “Lo senti il mare Fede ?” “Si lo sento papi e lo immagino come lo vedevo una volta e…dammi una mano , anche tu mamma , forse da solo non ci riuscirò ma con voi…” “Noi ci saremo anche se non ci saremo, noi ricordati, i tuoi amici , i nostri amici tutti quelli che credono in te e nessun altro , una partita che dura da 21 mesi , una partita Fede dove hai l’ultimo calcio di rigore…”

4 commenti:

  1. Anonimo12:36

    ciao, sono loretta la mamma di andrea, AgNO per Fede, ho scoperto adesso l'esistenza di questo blog.
    Volevo solo mandarvi un abbraccio ultraforte e dire a Federico: vai che sei forte! e ricorda che VOLA SOLO CHI OSA FARLO ... continua ad osare Federico anche se per una vita diversa da prima dell'incidente!
    Ci siamo incontrati più di un anno fa al S. Camillo, quando era ricoverata mia mamma, e ti ho rivisto di sfuggita qualche giorno fa a Mirano, mentre Carla faceva manovra, ho cercato di dirti che hai fatto passi da gigante, nonostante tu mi abbia detto subito "non vedo niente", continua a lottare e sperare, vai avanti che al tuo fianco hai due guerrieri indomiti (mamma e papà) che ti stanno aiutando miracolosamente a RINASCERE.
    Rinnovo l'abbraccio anche da parte di Andrea.

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  2. Ciao Loretta sono il papà di Federico. Non ti ricordo e non ricordo neppure Andrea. E' molto probabile che Carla si ricordi di Te e di Tuo figlio. Non volermene non è per cattiveria certe volte non riesco a ricordarmi le persone. Ti ringraziamo io, Carla e Federico, comunque di cuore per le BELLE parole che hai scritto le riporterò a Federico e spero siano di ulteriore sprono alla sua INDOMITA voglia di lottare. Un abbraccio grande come il mondo Federico, Carla e Renato

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  3. Carla20:08

    ciao Loretta!!!scusami se quel giorno non mi sono fermata ma andavamo di fretta (anche se ora non ricordo il perché).Con te mi sento in colpa...sapessi quante volte federico mi diceva di chiamarti, ma non trovando il tuo numero velocem mi passava di mente come mi succede anche x altre cose...GRAZIE x quello che hai scritto...tvb carla

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  4. Anonimo13:29

    non devi assolutamente scusarti nè sentirti in colpa!!! il tempo è tiranno ... purtroppo lo so bene e avrei bisogno di giornate di 48 ore tutti i giorni. Nonostante la vita ci presenti conti salatissimi non possiamo smettere di correre, nessuno e niente ci aspetta, anche se sappiamo di sbagliare non possiamo sottrarci.
    un abbraccio forte ... tvb, loretta

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