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Il compleanno del Berlusca

Martedì è stato il compleanno del nostro presidente del consiglio. Ha fatto 73 anni. Coincidenza ho scoperto che lo stesso giorno ha compiuto gli anni anche Pierluigi Bersani…per l’esattezza 58 anni. Davanti al pc, ieri sera, più per curiosità che per volontà, sono andato su Google e d’istinto mi è venuto di cercare “ Bersani compleanno”. Sapete quale è stato il risultato : 49.000 risultati, mischiati, però, con il cantante Samuele Bersani e almeno sei volte su dieci accoppiati alla festa di Berlusconi. E se cercassi invece, mi son detto, “ Berlusconi compleanno “ ? 486.000 risultati. Ho fatto una semplice deduzione e mi sono detto : Ma guarda te, il premier, vale dieci volte di più del suo avversario. Poi , improvvisamente, mi sono ricordato di un articolo che ho letto su di un quotidiano nazionale, dove, si parlava appunto del compleanno del psiconano. Il psiconano ha festeggiato la ricorrenza a l’Aquila, era la ventitreesima volta che ci andava, questa volta per la consegna delle nuove case ai terremotati e…abilmente e furbescamente ha chiamato telefonicamente UnoMattina. Perché abilmente e furbescamente mi chiederete voi, ma chiaro, io vi rispondo, era il contenitore che gli garantiva più ascoltatori. Dopo l’elogio di tutto quello che ha fatto il suo governo, alla fine, ha esortato i conduttori della trasmissione a chiamarlo più spesso “ così mi sento meno solo “, sue testuali parole…e i conduttori ? “ Siamo qui ogni mattina questa è casa sua “. Mi chiedo e vi chiedo non vi sembra che siamo all’ennesima incredibile performance del TG1 nel confronti del premier ? Non vi sembra che i giornalisti della testata siano caratterizzati per una serie di servizi convenevoli ? Se sbaglio “ mi corigerete ! “ , ma, penso che la redazione del programma dovrebbe essere avvisata che il servizio pubblico non ha tra i suoi scopi il sostegno psicologico al premier in difficoltà. Ancora una volta : se sbaglio “ mi corigerete ! "

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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