Ho il ricordo di uno strano sogno fatto stanotte. Credo di averlo fatto tra le cinque e le sei e mezza, cioè tra un risveglio notturno con successivo addormentamento e successiva alzata. Sono in una riunione di lavoro e ricevo una chiamata sul cellulare aziendale. Mi alzo per rispondere, allontanandomi un po’ dalle altre persone, però intorno a me continuo a sentire una grande confusione di voci, ancora più forte di quando ero al tavolo con gli altri. Al telefono c’è una persona che conosco, credo di aver capito bene chi è ma non ne sono convinto. Non gli chiedo la conferma, perché mi fa piacere sentirla e non vorrei aver capito male e che mi dicesse di essere un’altra persona. Ascolto la sua voce : è un misto di emozione, ricordi di infanzia e io, stò ad ascoltarla. Ripeto mentalmente…è nonno Alfredo, morto 28 anni fa, che ricordo ancora benissimo, chiedendomi ancora se è veramente lui, ma alla fine concludo che mi fa comodo pensare che sia così. Mentre lui parla, però, la confusione e il caos di voci si fanno sempre più forti e io faccio sempre più fatica a capire cosa dice. Mentre sto chiedendomi se è un sogno o la realtà sento l’ultima parola…Federico, sto per rispondergli…mi sveglio. Sono disteso nel letto, mia moglie ancora dorme, mi alzo, prendo il cellulare…ultima chiamata numero privato…e penso è tutto un sogno o forse realtà ??? 24 agosto 2009
Sogno o...realtà ?
Ho il ricordo di uno strano sogno fatto stanotte. Credo di averlo fatto tra le cinque e le sei e mezza, cioè tra un risveglio notturno con successivo addormentamento e successiva alzata. Sono in una riunione di lavoro e ricevo una chiamata sul cellulare aziendale. Mi alzo per rispondere, allontanandomi un po’ dalle altre persone, però intorno a me continuo a sentire una grande confusione di voci, ancora più forte di quando ero al tavolo con gli altri. Al telefono c’è una persona che conosco, credo di aver capito bene chi è ma non ne sono convinto. Non gli chiedo la conferma, perché mi fa piacere sentirla e non vorrei aver capito male e che mi dicesse di essere un’altra persona. Ascolto la sua voce : è un misto di emozione, ricordi di infanzia e io, stò ad ascoltarla. Ripeto mentalmente…è nonno Alfredo, morto 28 anni fa, che ricordo ancora benissimo, chiedendomi ancora se è veramente lui, ma alla fine concludo che mi fa comodo pensare che sia così. Mentre lui parla, però, la confusione e il caos di voci si fanno sempre più forti e io faccio sempre più fatica a capire cosa dice. Mentre sto chiedendomi se è un sogno o la realtà sento l’ultima parola…Federico, sto per rispondergli…mi sveglio. Sono disteso nel letto, mia moglie ancora dorme, mi alzo, prendo il cellulare…ultima chiamata numero privato…e penso è tutto un sogno o forse realtà ???
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