Il giorno dell'inaugurazione del passante di Mestre il Tg4 dedicò il 90% del tempo a magnificare la grande opera di papi Silvio, con tanto di taglio del nastro e foto di gruppo. I reportage tv ci ossessionarono tutto il giorno. Sabato, su questa grande opera, c'era una coda di 30 km, da Dolo a San Donà di Piave, con automobilisti disperati, indicazioni insufficienti e macchine trasformatesi in forni arroventati. Non oso pensare a che cosa potrebbe succedere se questo governo dovesse riuscire a portare a termine i progetti del ponte sullo Stretto e, ipotesi ancora più agghiacciante, la costruzione delle centrali nucleari.04 agosto 2009
Sabato bestiale
Il giorno dell'inaugurazione del passante di Mestre il Tg4 dedicò il 90% del tempo a magnificare la grande opera di papi Silvio, con tanto di taglio del nastro e foto di gruppo. I reportage tv ci ossessionarono tutto il giorno. Sabato, su questa grande opera, c'era una coda di 30 km, da Dolo a San Donà di Piave, con automobilisti disperati, indicazioni insufficienti e macchine trasformatesi in forni arroventati. Non oso pensare a che cosa potrebbe succedere se questo governo dovesse riuscire a portare a termine i progetti del ponte sullo Stretto e, ipotesi ancora più agghiacciante, la costruzione delle centrali nucleari.
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