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Pensando a Federico

Federico è sempre nei miei pensieri. Ho dentro alla mente il suo ripetitivo “ Non vedo niente è tutto nero” . Quel suo rifiuto nel fare certe cose…accendere la tv, andare al pc…non vedo…non vedo…non vedo. Cerco nella rete istituti, riabilitatori e…improvvisamente un film “Rosso come il cielo” di Cristiano Bortone. Ho raccolto il messaggio di Teresa Braccio , direttrice del Centro Comunicazione e Cultura delle Paoline, lo scrivo di seguito e lo leggerò a mio figlio.

“Vedere, ad occhi chiusi, il mondo, che non è fatto di pura immagine, ma di suoni, vibrazioni, fruscii. Distogliere lo sguardo distratto e imparare a guardare toccando e fantasticando. In un epoca come la nostra in cui il contatto tra gli uomini sembra relegato al mezzo tecnologico, Rosso come il Cielo “diseduca” all’immagine
e arriva dritto al cuore.”
Teresa Braccio

“Rosso come il cielo” dimostra che anche da non vedente si possono avere straordinarie opportunità. E’ la storia di un bambino che, a seguito di un incidente stradale come successo a mio figlio, rimane cieco. E’ la rivolta, della vita di un ragazzo, segnata da un grave handicap fisico, al triste destino e alle leggi restrittive del nostro stesso paese. Una lotta contro preconcetti e la diversità, per sentirsi accettato e partecipe. Appena potremo, con l'ausilio del dvd a noleggio, lo sentiremo e lo "vedremo" insieme a casa, lo faremo seduti vicini tenendogli la mano e, chissà, forse riuscirò ad aprigli un “varco di luce e colori” nel suo mondo buio.

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines