Mio nonno Alfredo

Da parecchi anni non è più qui con me…da parecchi anni riposa nei miei ricordi. I ricordi di un nonno di quelli di cui c’è sempre stato tanto bisogno in un mondo che sa solo correre, perdendo per strada il piacere ed il valore dei rapporti con gli altri e delle piccole cose. Era nato prima che scoppiasse la prima guerra mondiale ai primi del ‘900, ed un’altra dovette viverla sulla propria pelle, non come militare ma come militante antifascista…quante botte. Era un uomo dai sentimenti e dai valori antichi, eppure moderno ed aperto al confronto.
Capace di discutere con me, adolescente recalcitrante, elargendo i suoi consigli che mai diventavano un obbligo…con il tempo ho imparato ad apprezzarli e comprenderli.
Di discutere, con me, ormai uomo, delle difficoltà della vita, senza giudicare le mie scelte che certamente non condivideva. E mi manca adesso…alla mia bella età. Mi mancano i tempi in cui sapevo di poterlo trovare a casa, tempi in cui mi era d’aiuto nei momenti difficili. Anche solo sedermi attorno al tavolo affianco a lui, a parlar di nulla, mi gratificava. Nonno saggio, per me, di quella saggezza della vecchiaia, dalle tante cose viste e vissute. Una saggezza elargita senza pretendere di essere ascoltata o imposta. Mi ha lasciato tanto tempo fa, con il dolore di non essergli stato vicino in quel momento…di non potergli mostrare di cosa sto facendo nella mia vita e renderlo partecipe della stessa. Di essere stato ancora troppo giovane, quando lo frequentavo e, di non aver colto abbastanza presto il suo messaggio…gli affetti, i propri figli, la famiglia, i propri genitori.
Il resto è correr dietro al vento…e un desiderio che non esaudirò mai…ritornare a parlare con lui.

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