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L'uomo è artefice del proprio destino ?

Perciò (Dio l'artefice) accolse l'uomo come artefice di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo così gli parlò : " Non ti ho dato, Adamo, nè un posto determinato, nè un aspetto proprio, nè alcuna prerogativa tua, perchè quel posto, quell'aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto secondo il tuo voto e il tuo conseglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro le leggi da me prescritte. Tu te la determinerai da nessuna barriera costretto , secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà di consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo perchè di la meglio tu scorgessi tutto ciò che è il mondo. Non ti ho fatto nè celeste nè terreno, ne mortale nè immortale, perchè di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti ; tu potrai secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine. " O suprema liberalità di Dio padre ! O suprema e mirabile felicità dell'uomo ! A cui è concesso di ottenere ciò che desidera, di essere ciò che vuole !
( Pico della Mirandola, De hominis dignitate. Heptaplus. De ente et uno e scritti vari, a cura di E.Garin, Vallecchi, Firenze 1942 )

Commenti

  1. Così diceva Pico... E noi, che dire? Secondo me è anche questo concetto è relativo, perchè più di tanto nell'arco di una vita non si può fare.
    Se uno nasce povero può lavorare finchè vuole, ma ricco non diventa, ad esempio. E poi le disgrazie in cui uno incappa mica se le è andate a cercare... Insomma: o che ci rimettiamo al ciclo delle rinascite e allora altro non siamo che la sommatoria di azioni, pensieri e quant'altro e cerchiamo di marciare verso l'illuminazione, oppure si vive veramente a casaccio e quindi, nonstante le buone intenzioni, ti ritrovi catapultato chissà dove e chissà perchè laddove mai più saresti voluto finire.
    Propendo per la prima ipotesi.

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  2. Cara Pia io propendo per la somma delle due ipotesi. Infatti cerchiamo, cerchiamo chissà cosa e alla fine, a volte, si vive proprio a casaccio. Ciao

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