Fantasia...lascia che sia fantasia. Ero un bambino e usavo la fantasia per giocare inventandomi personaggi e storie. Specialmente personaggi di cappa e spada (Sandokan - Zorro - I cavalieri della tavola Rotonda). Fantasia che usavo anche a scuola, in italiano con i temi e anche in matematica con soluzioni creative ma, in matematica non esiste la fantasia...Crescendo mi serve per raccontare, per scrivere colorando quel che penso con metafore, paragoni e personaggi. Personaggi che forse rendo migliori di quello che in realtà sono. Adesso, con fatica, la uso spesso per descrivere il lato bello della realtà a mio figlio Federico, per essergli ancora più vicino con le mie parole multiformi, per cercare di rendergli la vita un film ancora interessante e avvincente. Serve anche a me per crederci ancora, quando cantando guido l'auto, mentre faccio la spesa, e mentre quello che è successo mi mette in discussione senza possibilità di discutere. Allora ritorno ai cavalli e ai cavalieri, alle fate e agli incantesimi con Federico seduto davanti a me che sente che sorrido e...dai papà raccontane altre. E allora mi chiedo : la fantasia è una medicina per combattere la sua tremenda realtà o è anch'essa un inganno, perchè proteggerci dalla ragione ci fà illudere che tutto sia ragionevolmente sopportabile ? Eppure, forse...come diceva Mary Poppins...basta un poco di zucchero e la pillola va giù... 07 agosto 2009
Lascia che sia
Fantasia...lascia che sia fantasia. Ero un bambino e usavo la fantasia per giocare inventandomi personaggi e storie. Specialmente personaggi di cappa e spada (Sandokan - Zorro - I cavalieri della tavola Rotonda). Fantasia che usavo anche a scuola, in italiano con i temi e anche in matematica con soluzioni creative ma, in matematica non esiste la fantasia...Crescendo mi serve per raccontare, per scrivere colorando quel che penso con metafore, paragoni e personaggi. Personaggi che forse rendo migliori di quello che in realtà sono. Adesso, con fatica, la uso spesso per descrivere il lato bello della realtà a mio figlio Federico, per essergli ancora più vicino con le mie parole multiformi, per cercare di rendergli la vita un film ancora interessante e avvincente. Serve anche a me per crederci ancora, quando cantando guido l'auto, mentre faccio la spesa, e mentre quello che è successo mi mette in discussione senza possibilità di discutere. Allora ritorno ai cavalli e ai cavalieri, alle fate e agli incantesimi con Federico seduto davanti a me che sente che sorrido e...dai papà raccontane altre. E allora mi chiedo : la fantasia è una medicina per combattere la sua tremenda realtà o è anch'essa un inganno, perchè proteggerci dalla ragione ci fà illudere che tutto sia ragionevolmente sopportabile ? Eppure, forse...come diceva Mary Poppins...basta un poco di zucchero e la pillola va giù...
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E' un ingrediente che aiuta molto: guai a non averne!
RispondiEliminaSi sa benissimo che è illusoria, ma chi ci dice che non sia tale anche la realtà?
Ciao ragazzi, ciao Fede. Sono Marco, il terapista di Bosisio. Sono contento di vedere che la nuova realtà offre ancora a tutti voi stimoli, sfide, gioie e soddisfazioni. Lavorare e conoscere persone e storie come la vostra, sperimentandone tutti gli aspetti, ci da la forza di continuare nel nostro lavoro con passione e dedizione. Aspettiamo tutti (Io, Geremia, Roberta, Clara, Daniele...tutti!) nuove notizie e nuove conquiste.
RispondiEliminaCiao Fede, ci manchi "a sbrega"!
Che bella sorpresa. Vi ricordate ancora di Fede. In noi è rimasto il Vostro impegno serio e disinteressato nei confronti di Fe, le progressive conquiste che, con il Vostro lavoro, Federico ha ottenuto sono il regalo più bello che potevate fargli. Ci piacerebbe tanto rivedervi tutti...noi venire a Lecco o voi venire a casa nostra. Organizziamoci e vediamo se la cosa può essere fattibile. Un saluto e un grazie " a sbrega 2 da Federico. Ciao anche da Carla.
RispondiEliminaEhi, sono il papà di Federico, mettiamoci in contatto, vediamo di...vederci. Ciao grazie ancora
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