Il Venezia entra nella fase più calda della sua estate, quella che frà otto giorni potrebbe consegnare il via libera verso un futuro meno precario. La data più attesa è fin d'ora quella di sabato 11 luglio, termine ultimo per sanare la propria domanda di iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Solo se frà cinque giorni sarà presentato un ricorso completo ed esauriente, allora avrà un senso attendere con ansia martedì 14 luglio, quando il Consiglio Federale della Figc ufficializzerà l'elenco delle squadre aventi i requisiti in regola per scendere in campo nella stagione 2009/10. Si fatica comunque ad essere ottimisti ma dobbiamo sforzarci in questa direzione, pur non mancando di esprimere i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni. Troppi misteri creano troppe domande. I dubbi assalgono chiunque non sia dotato di paraocchi, perchè quello che esce dalla sede del Tronchetto è davvero uno spettacolo indecente. Ancora una volta bisogna ringraziare la costanza e la tenacia del segretario Leandro Casagrande, di Andrea Seno e del capitano Mattia Collauto, ma è giunta l'ora di chiedere conto pubblicamente ai compratori quali sono i programmi e i progetti per il calcio Venezia. Siamo stufi dei comportamenti fin quì tenuti, la nostra pazienza è giunta al termine, adesso basta. State infangando i nostri colori, la nostra storia e la città. Non abbiamo nessun timore di ricominciare da zero purchè lo si faccia con dignità e onestà rispettando le tradizioni e i valori conquistati con la passione finora dimostrata.Basta giochini. Basta menzogne. Basta teatrini, questo scempio deve finire subito. I nuovi proprietari si mostrino, chiariscano, diano risposte. Venezia ha diritto di sapere la verità. Sembra di essere in una fiaba, ma il finale e il principe azzurro non arrivano mai. Speriamo che questo fantomatico Golban esista davvero e che il Venezia non sia ancora in mano ai Poletti. Golban è l'unico proprietario al mondo che acquista una società e non si fa vedere, non dichiara nulla e se ne sta in disparte. 06 luglio 2009
Venezia calcio : dentro o fuori
Il Venezia entra nella fase più calda della sua estate, quella che frà otto giorni potrebbe consegnare il via libera verso un futuro meno precario. La data più attesa è fin d'ora quella di sabato 11 luglio, termine ultimo per sanare la propria domanda di iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Solo se frà cinque giorni sarà presentato un ricorso completo ed esauriente, allora avrà un senso attendere con ansia martedì 14 luglio, quando il Consiglio Federale della Figc ufficializzerà l'elenco delle squadre aventi i requisiti in regola per scendere in campo nella stagione 2009/10. Si fatica comunque ad essere ottimisti ma dobbiamo sforzarci in questa direzione, pur non mancando di esprimere i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni. Troppi misteri creano troppe domande. I dubbi assalgono chiunque non sia dotato di paraocchi, perchè quello che esce dalla sede del Tronchetto è davvero uno spettacolo indecente. Ancora una volta bisogna ringraziare la costanza e la tenacia del segretario Leandro Casagrande, di Andrea Seno e del capitano Mattia Collauto, ma è giunta l'ora di chiedere conto pubblicamente ai compratori quali sono i programmi e i progetti per il calcio Venezia. Siamo stufi dei comportamenti fin quì tenuti, la nostra pazienza è giunta al termine, adesso basta. State infangando i nostri colori, la nostra storia e la città. Non abbiamo nessun timore di ricominciare da zero purchè lo si faccia con dignità e onestà rispettando le tradizioni e i valori conquistati con la passione finora dimostrata.Basta giochini. Basta menzogne. Basta teatrini, questo scempio deve finire subito. I nuovi proprietari si mostrino, chiariscano, diano risposte. Venezia ha diritto di sapere la verità. Sembra di essere in una fiaba, ma il finale e il principe azzurro non arrivano mai. Speriamo che questo fantomatico Golban esista davvero e che il Venezia non sia ancora in mano ai Poletti. Golban è l'unico proprietario al mondo che acquista una società e non si fa vedere, non dichiara nulla e se ne sta in disparte. | Reazioni: |
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