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Ieri la tv ha compiuto 70 anni

22 luglio 1939 l'Eiar manda in onda i primi programmi : varietà e sport. La data ufficiale delle trasmissioni è però datata 3 gennaio 1954, e così come tutte le signore, anche la tv si abbassa l'età. Quel lontano 22 luglio '39 l'Italia fascista voleva recuperare terreno sulle altre potenze : in Germania la tv era accesa dal 1935 e l'anno dopo aveva trasmesso i giochi olimpici di Berlino. Il segnale, comunque, arrivava solo a Roma e a Milano del settembre '39. Un televisore costava 9mila lire : un lusso alla portata di pochi. Il duce ne aveva due ( uno a palazzo Venezia e l'altro a villa Torlonia). La gente si affollava agli apparecchi dei negozi del centro o del villaggio balneare del Circo Massimo. I personaggi che popolavano le trasmissioni dell'epoca erano Macario, Aldo Fabrizi e per lo sport Nicolò Carosio. Dal 31 maggio 1940 le trasmissioni furono interrotte e le frequenze lasciate libere per scopi militari. L'Italia spegneva la tv, e dieci giorni dopo, entrava in guerra.
Università Popolare di Mestre - Corso storia moderna il '900 -

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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