Al segretario del Pd Franceschini

In ricordo del family day. Non ho mai ritenuto di avere il diritto di esprimere pareri morali sulle attività sessuali che avvengono fra adulti purchè queste siano consenzienti. Di fronte all'ondata di sdegno neo-moralista che sta crescendo nel nostro paese, a causa delle abitudini private del nostro presidente del Consiglio, non avrei che da sorridere pensando che quando si attacca un politico sul privato è perchè nessun'altra carta è rimasta in mano ai suoi oppositori. Tuttavia questo sarebbe un ragionamento valido in un paese normale. Ovvero un paese in cui tutti hanno gli stessi diritti senza distinzione di razza, sesso, religioni o gusti sessuali. Invece non possiamo fare a meno di rilevare che il presunto utilizzatore finale delle varie escort a cui sono dedicate le copertine dei giornali di questi giorni, è diventato presidente del Consiglio anche grazia a una campagna morale ed etica culminata con il cosidetto "Family Day", in cui ha attirato sulla sua persona il voto cattolico insoddisfatto del governo di centrosinistra di allora (insoddisfatto di cosa non è dato saperlo, visto che non si ricorda un solo provvedimento contrario alla volontà oltreteverina preso dal professore bolognese). Dall'altra parte non si capisce perchè questo suo aspetto contraddittorio (la sua fragorosa partecipazione al Family Day contrapposta alla disinibita attività extraconiugale) non è sottolineato con veemenza dai suoi oppositori. Sembra sempre che manchi un pezzo alla nostra sinistra, si attacca Berlusconi nel privato, ma non si spiega che lo si fa a causa del suo vantarsi nel pubblico di virtù private che non ha. Ho mi sbaglio ?

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