Rientro a casa

Guido l’automobile e penso …
Ma che facce annoiate ha la gente al mattino quando entri in bar per berti un caffè.
Guido l’automobile e penso…
Non ci sono certezze.
Anzi, le certezze ci sono ma…solo se cammini nel proprio giardino. Non mettendo fuori mai il naso dalla staccionata. In fondo il non conoscere nulla che non sia nel nostro orizzonte ristretto è la chiave per non ammalarsi di curiosità e di insoddisfazione…oppure no ?
Guido l’automobile e penso…
Queste scarpe mi danno fastidio.
Non so perché accade.
Guido l’automobile e penso…
ormai è già buio
e…
piove.
Il paesaggio mi scorre davanti filtrato dal parabrezza bagnato…
Il tergicristallo va su è giù…non si stanca mai
L’autoradio lancia messaggi pubblicitari…
Il paesaggio bagnato continua a scivolare via lento verso casa.
Mi cade l’occhio sul cellulare…c’è una chiamata…
Pieve di Soligo…“Buona notte papà…ti aspetto domani”
“Non so perché accade”…nessuno sa perché accade è tutto una questione di certezze.
Guido l’automobile e…
sono stanco di pensare

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