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Rientro a casa

Guido l’automobile e penso …
Ma che facce annoiate ha la gente al mattino quando entri in bar per berti un caffè.
Guido l’automobile e penso…
Non ci sono certezze.
Anzi, le certezze ci sono ma…solo se cammini nel proprio giardino. Non mettendo fuori mai il naso dalla staccionata. In fondo il non conoscere nulla che non sia nel nostro orizzonte ristretto è la chiave per non ammalarsi di curiosità e di insoddisfazione…oppure no ?
Guido l’automobile e penso…
Queste scarpe mi danno fastidio.
Non so perché accade.
Guido l’automobile e penso…
ormai è già buio
e…
piove.
Il paesaggio mi scorre davanti filtrato dal parabrezza bagnato…
Il tergicristallo va su è giù…non si stanca mai
L’autoradio lancia messaggi pubblicitari…
Il paesaggio bagnato continua a scivolare via lento verso casa.
Mi cade l’occhio sul cellulare…c’è una chiamata…
Pieve di Soligo…“Buona notte papà…ti aspetto domani”
“Non so perché accade”…nessuno sa perché accade è tutto una questione di certezze.
Guido l’automobile e…
sono stanco di pensare

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines