Per la nostra strada


"...è andando via che si rimane". Copio questo titolo da una splendida canzone di Zucchero, per dovere di cronaca si tratta di un brano che porta anche la firma di Jovanotti. E penso…quasi tutto è giustificabile ?…il male che si fa a se stessi…gli errori ripetuti fino allo sfinimento, le valigie fatte in fretta, le assenze ingiustificate, le presenze, che spesso, lo sono ancora di più, le lettere che sostituiscono la voce, la voce che dice stronzate, le canzoni…che ti sembra di averle capite e che ti sembra abbiano capito te. Non è percorrendo distanze enormi senza toccare il terreno che ci si allontana da ciò che punge. La strada fatta a piedi porta fatica ma insieme pure consapevolezza, prima dei centimetri, poi dei metri e dopo ancora, perfino dei chilometri. Piano, piano…come dicono i vecchi saggi vecchietti.
Soltanto camminando, strofinando le suole sull’asfalto, e camminando di nuovo, va via la merda che abbiamo pestato sul marciapiede. Piano, piano. E’ solo andando via piano piano che ci si volta a guardare quello che rimane.

I’m walking away from the troubles in my life
I’m walking away oh to find a better day
I’m walking away
Sometimes some people get me wrong
when it’s something I’ ve said or done
sometimes you feel there is no fun
that’s why you turn and run.
Craig David

Commenti

  1. ...una bella lezione.

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  2. Vedi Pia è un cosa semplice ma...le cose semplici non vengono mai prese in considerazione sul serio. Cia alla prossima

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