La II° Guerra Mondiale e il ritorno a casa

...Studio-esercitazioni fisiche, turni di guardia-adunate, queste le giornate. La domenica, tutte le sezioni sono riunite, in perfetti inquadramenti, nel grande capannone dove viene celebrata la messa solenne. La cerimonia si chiude con il coro generale al canto della Montanara. Il pomeriggio, libera uscita. Pola è invasa di marinai specialisti. Ignorati dalle ragazze più proponse verso i tanti ufficiali e sottoufficiali, vagavamo a gruppetti mentre i ricordi di casa affioravano. Quella domenica era proprio di festa. Mamma e Mario sono arrivati e siamo rimasti insieme tutta la giornata (permesso speciale dopo la messa), che abbiamo trascorso nella vicina pineta panoramica e terminato in città dove trovarono alloggio per ripartire il giorno dopo.
3 Maggio 1942 - termine del corso. Trasferimento a Maridife (difesamarina) di Venezia-Lido. Breve ritorno a casa.
17 Maggio 1942 - rientro in caserma dalla libera uscita. I miei compagni sono taciturni e, su mia insistenza, si decidono a parlare. Durante il mio permesso si sarebbe svolto un sorteggio e sarebbe uscito il mio nome. Partenza immediata per Bengasi. Carico dei miei zaini mi fermo a Mestre, partirò l'indomani perchè voglio rivedere ancora la mia casa. Papà sopporta il colpo ma siamo preoccupati per la mamma. Non deve saperlo subito. Purtroppo, attraverso un'invisibile cordone ombelicale la mamma sospetta. Si alza alla notte, fruga i miei documenti di viaggio e..non dormirà più.
18 Maggio 1942 - parto per Marinisti Napoli. (Distaccamento Marina). Presentazione alla caserma "Gesù e Maria".
25 Maggio 1942 - Imbarco sulla motonave "Città di Genova".
Nel pomeriggio la nave si stacca dalla banchina e, lentamente, esce dal porto. La visione è stupenda. Napoli domina un meraviglioso anfiteatro. Ecco Capri, Ischia, Procida, le perle del golfo partenopeo che completano l'arco meraviglioso di fronte a Sorrento e Pozzuoli come braccia protese nell'azzurro Tirreno. Ed ecco il mar Tirreno. Davanti a noi e dietro di noi altre due grandi navi, notevolmente distanziate, completano il convoglio carico di truppe e mezzi corazzati diretto al fronte libico. Ora è solo mare e cielo e, come dice il poeta : "E' giunta l'ora che volge al desio e ai marinai intenerisce il cuore". Si fà sera. Non c'è la luna ed è buio quando attraversiamo lo stretto he contrppone Scilla a Cariddi. Si intravedono, nere, le due coste. Sulla nostra destra appaiono come fuochi d'artificio. E' la contraerea di Messina che contrasta un'incursione nemica. Ordine tassativo : non accedenre sigarette. Le navi, bui fantasmi, sfilano silenziose ed escono sul mare Mediterraneo.
Mi avvicino alla torretta del mitragliere:
"Succede che attaccano i convogli ?"
"Quasi sempre !"
"E le navi viengono affondate ?"
"Nove volte su dieci !!!"
Mi basta. Non chiedo di più e mi reco alla mia brandina situata nell'angusto e appuntito spazio della estremità di prua. Come dormire ? Se trovaimo una mina la prora salta e mi trova chiuso in un loculo. Torno in coperta e mi appoggio, seduto, contro uno zatterone di salvataggio. Le stelle mi tengono compagnia.
L'alba fresca mi trova in piedi. Cielo e mare. Osservo gi ufficiali in plancia che scrutano intorno con i cannocchiali. Le altre due navi sono in linea con la nostra e altre navi da guerra e ci circondano a distanza. Sono cacciatorpediniere di scorta al convolgio, guidate da un incrociatore. Prima che il sole appaia all'orizzante avverto il classico rumore dei motori degli aeroplani su di noi. Vedo che, in lancia, gli ufficiali sono tranquilli e così pure gli uomini ai pezzi.
Dunque non sono nemici. Giungono bassi e veloci, ci sorvolano. Si allontanano, ritornano e così sarà fino al tramonto per tre giorni in ondate successive. La nostra scorta aerea. Evidentemente il nostro è un convoglio trppo importante.
La nostra nave è colma di truppe germaniche. Noi, marinai in transito per Bengasi, siamo una decina. Gli organizzatori di bordo ci fanno fraternizzare con i tedeschi per le riprese cinematografiche. Così ci vedranno gli spettatori dei cinematografi. Pro finzione. ...continua

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