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Guardando le nuvole e...

27 Maggio, Valeggio sul Mincio (Vr)…giornata piena di nuvole e…mi sono fermato, sia pure per pochi minuti, a guardare la loro forma, proprio come facevo da bambino. Le nuvole, avevano consistenza di ovatta e mi hanno presentato fiori, monti, animali. Nessun volto noto…nessuna immagine onirica. Solo immagini semplici, forme usuali e senza nessun bisogno di interpretazione. Ed e tornato alla mente papà…così è sempre stato “ tanto semplice “ , quanto non sono mai stato io. Un uomo d’altri tempi che non ha mai imparato a vivere in questo tempo. Nessun stress, nessuna fretta, uscito dal mondo del lavoro quando i computer dovevano ancora fare il loro ingresso. Non sapeva neanche cosa fossero. E d’improvviso quella stanza nella casa di riposo…disteso nel letto che mi diceva : “ Che forma strana hanno le nuvole “. Tornando a casa, quel giorno che se ne andato, a mio figlio Federico avevo detto che il nonno si stava organizzando per andare a fare un viaggio tra le nuvole per osservarne da vicino le forme. E lui, come se sapesse già molte più cose di me, mi ha subito risposto : “ Le guarderemo anche noi da qui, vero papà ? Così possiamo vedere se una ha la faccia del nonno “ Ho annuito allora…ora… non potrà più aiutarmi a vedere quella nuvola…

Commenti

  1. Le nuvole...guarda qui:
    http://cloudappreciationsociety.org/

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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