Passa ai contenuti principali

Ed è nuovamente Pasqua

Non mi sembra vero e no sò se a voi fà lo stesso effetto. E' appena passato Natale e siamo già a Pasqua. Il tempo vola e non te ne accorgi neanche. Se penso alla Pasqua dell'anno scorso...In una camera d'ospedale con Federico a letto immobile e assente. Pieno di tubi, tubicini, flebo, tracheotomizzato e ancora assente...Ero seduto su una sedia accanto al suo letto e gli tenevo stretto la mano sperando...Non mi ricordo se fuori ci fosse il sole ma, non avrebbe avuto nessuna importanza, il mio mondo era all'interno di quella camera d'ospedale. E' passato un anno oggi, Federico non è ancora tornato a casa ma, non è più assente...Anzi è adesso troppo presente. Cominciamo a sentire la fatica io e Carla, cominciamo a porci le domande del domani, cominciamo a dirci : "Non sarà più come prima". Ma poi, ci guardiamo, ci compare spontaneo un sorriso e insieme..."Lui è quì" "E' quì con noi" Questo è il regalo più bello, questo ci fà ritornare la speranza...Papà!!...Si Federico sono quì...Mamma!!...la mamma è quì amore e si riprende a vivere.

Commenti

  1. Pensa a quanti progressi ha fatto e a quanti ne farà ancora, insieme a voi...
    La vita non si ferma di certo!

    La foto è bellissima, Federico con gli amici, con la voglia di esserci, appunto!!!

    RispondiElimina
  2. Errebi07:16

    Una incredibile, grande, insistente voglia di esserci.

    RispondiElimina
  3. Esperienze dure, ma che fanno sviluppare il senso e il valore della vita in maniera esponenziale.
    Auguri, siate uniti.

    RispondiElimina
  4. Lara18:34

    Augurissimi...e non solo di Pasqua!ma che la vita vi restituisca almeno un pò quello che vi ha tolto!Un abbraccione

    RispondiElimina
  5. Cara Lara, da un lato la vita ci ha certamente tolt ma, da l'altro lato devo dire che ci ha dato. Ci ha ridato Federico che...credavamo ormai perduto per sempre. Ciao alla prossima

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines