Camminando negli anni '70

Terra mia – Pino Daniele – post 25
Disco veramente imperdibile che suda intensità, smania compositiva e voglia di fare le cose in grande. Il disco è una perla di musica dal sapore fortemente mediterraneo con contaminazioni disparate caratterizzate da sonorità etniche , gag sarcastiche , musica popolare napoletana. Tutto il disco è solcato da drammi tipicamente napoletani , incontrando nei vicoli del rione Sanità , nei Quartieri Spagnoli e nei “vasci”, le contraddizioni di una città da secoli tesa frà desiderio di cambiare e la paradossale voglia di non farlo : “Scimmo scieme o poco buone, forse chesta a’ verità “. La canzone che apre il disco “Napule è” , al calore delle note di un mandolino accompagnato da un pianoforte , ci accompagna, come sostenendoci su ali invisibili , in un volo sul golfo di Napoli dove dall’alto vediamo tutto ciò che con uno zoom ci appare come un universo di deliziose difficoltà, di amori e di odi.
I musicisti che accompagnarono Daniele in questa prima avventura musicale erano tutti estremamente validi e la qualità degli arrangiamenti ne è la prova. Veramente un ottimo disco , il suo limite, non tanto musicale, ma legato ai testi, riguardo il cantato quasi tutto in dialetto e anche la difficoltà per chi non conosce la città ad entrare nei temi e comprenderli. “Napule è tutto nu suonno e a’ sape tutti o’ munno ma nun sannu a’ verità”.

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