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Ho casualmente incontrato un alieno inviato sulla Terra

E' tutto il giorno che ci penso. L'ho scritto su vari foglietti di carta, anche su fazzolettini di carta. Appena mi veniva alla mente qualcosa, stop, e scrivevo. Ora lo riporto fedelmente, anche con un pò di timore...perchè mi piace. Scusatemi ma...stavolta mi piace.
Metti che un marziano, un giorno, si incammini per una nostra città, dovendo riferire ai suoi capi, in una galassia lontana, degli usi degli indigeni in questa provincia della Via Lattea. Lo straniero si avvia per le strade della prima mattina, tra il traffico e gli autobus affollati, e frettolosi passanti con il giornale sottobraccio. Niente di strano, pensa il marziano, anche sul suo pianeta si va di fretta, a quell'ora. Bambini assonnati con lo zaino in spalla trascinati da genitori in ritardo. Cani ipernutriti strattonati col guinzaglio da padroni impazienti. Anche da noi va così, sorride fra sè lo straniero, tutto l'Universo è paese. E va a bersi un caffè al bar.
Nel locale la radio è a tutto volume. Borsa, meteo, pubblicità martellano sgradevolmente le delicate orecchie dell'alieno. Esce in fretta, infastidito, e pericolosamente lo sfiora un grosso fuoristrada dal cui abitacolo viene una musica al massimo volume..... Lo straniero vorrebbe chiedere un'indicazione, si è perso, ma tutti quelli che incrocia stanno parlando al cellulare. Un'altro, cui rivolge la parola, non gli risponde nemmeno, estraniato dalla cuffia dell'iPod. Affamato, il marziano entra in un supermercato. Anche qui musica, canzonette e un dee-jay che parla, parla, parla del nulla e ride, senza riprendere fiato. Annota il forestiero nel suo bloc notes digitale: Pianeta Terra: gli abitanti paiono ragionevoli e laboriosi; tuttavia, sembrano non sopportare il silenzio. L'osservazione dell'alieno, che casualmente ho incrociato e con cui ho scambiato due parole, mi ha colpito. In effetti è sempre più raro trovare un locale pubblico, un ipermercato, un parrucchiere dove non ti inseguano le note e le parole di una radio, e dediche alla fidanzata, e previsioni del tempo, e oroscopi, e dibattiti sul gas serra. Ogni argomento và bene, ogni melodia già sentita mille volte è bene accolta, ogni jingle molesto di pubblicità è tollerato: tutto, purchè non il silenzio. E parliamo, parliamo, il cellulare incollato all'orecchio; e ascoltiamo, ascoltiamo, la tv sempre accesa in soggiorno, anche se non la guardiamo. Sembra che abbiamo un nemico comune da cacciare. Come un intollerabile vuoto che occorre, non importa come, colmare.
L'alieno è ritornato nella sua galassia. Ha riferito: "Terrestri, brava gente. Solo, stranamente intolleranti del silenzio. Si direbbe, quasi, che ne abbiano paura"

Commenti

  1. Forse hai mangiato pesante, il che non mi sorprende.
    Buona domenica

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  2. Errebi21:56

    Forse è come di ci tu. Ma è strano, è veramente strano è stata una cosa che mi martellava e veneiva alla mente tutto il giorno, sarà... forse stò invecchiando. Alla prossima

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  3. Passando da Novalis sono giunto qui nel tuo blog e condivido totalmente i contenuti di questo post. L'alieno in questione potrei essere io. Amo la musica quanto il silenzio e non sopporto l'essere costretto ad ascoltare ovunque vai altoparlanti gracchianti.
    "Se ci fosse un po’ di silenzio, se tutti facessero un po’ di silenzio, forse qualcosa potremmo capire”.

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  4. Errebi08:52

    Sai, per trovare silenzio è necessario, al giorno d'oggi entrare in chiesa oppure scappare dalla città e immergersi nella camapagna. Qualche volta vale sicuramente la pena di immergersi nel silenzio, fa bene alla mente. Quando ero giovane molte volte cercavo posti dove non ci fosse rumore anche in cima ad un albero e li fantasticavo con i pensieri. Quando scendevo mi sentivo più leggero, più libero e soprattutto più vero. Ciao alla prossima.

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  5. Va da sè, che mi ritrovo pienamente nei tuoi pensieri.
    Che impresa difficile trovare un posto silenzioso, quasi impossibile.
    La notte, forse, porta silenzio e spazio alle riflessioni.
    Ma spesso anche i pensieri fanno rumore...
    Un abbraccio
    G.

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  6. Errebi18:50

    Certe volte credo di essere io l'alieno. Difficilmente si trova un posto silenzioso, alcune volte colgo l'occasione di andare al cimitero per trovare un pò di tranquillità; è veramente incredibile.

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