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A Fabrizio Cicchitto

Pura demagogia. Altro non è, per lei, l'accusa rivolta al governo di sprecare 400 milioni di euro per non voler accorpare il referendum sulla legge elettorale (la "porcata"), come la definì il suo ispiratore Roberto Calderoni con le elezioni europee di giugno. E tutto, sostengono gli accusatori, per mettere a rischio il raggiungimento del quorom e quindi il successo della consultazione. Il conto, secondo lei, non và presentato al governo, bensì a "coloro che hanno voluto indire il referendum". Quelli sono i responsabili dello spreco. Si pentano, allora, i 179 componenti del comitato promotore, da Mario Segni fino ai ministri Alfano, Brunetta e Prestigiacomo, al portavoce del Popolo della Libertà Daniele Capezzone, al sindaco di Roma Gianni Alemanno, oltre ai tanti grilli parlanti della sinistra. Tutti quanti si batano forte il petto. Perchè 400 milioni di euro sono pressochè il doppio della somma impegnata finora dallo Stato per la social card dei poveri. Con quei soldi si potrebbe dare, caro signor presidente dei deputati del Popolo della Libertà, un ano di stipendio di 70 euro a 50 mila disoccupati. Oppure aumentare del 10% al 50% della retribuzione l'indennità per i precari che perdono il lavoro. Risolvere i problemi del trasporto pendolare ferroviario. Quadruplare gli aiuti umanitari per la Striscia di Gaza. Raddoppiare l'impegno finanziario italiano per l'Iraq. Moltiplicare per cinque gli stanziamenti della Farnesina per i paesi poveri. Ripagare i piccoli investitori che hanno sottoscritto le obbligazioni dell'Alitalia. Acquistare 12 mila Alfa Romeo nuove di zecca per la polizia e i carabinieri. Raddoppiare lo sconto sulla bolletta elettrica a sostegno delle famiglie numerose o in difficoltà economica. Raddoppiare gli incentivi per la crisi dell'auto. O magari raddoppiare le garanzie statali per far ottenere più facilmente alle imprese ossigeno dalle banche. Ha qualcosa altro da aggiungere Sig. Cicchitto ???

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