Dopo l'acqua, l'aria !

Un milardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente alle fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi di esseri umani vivono senza servizi igienici. Si prevede che entro il 2030 metà del mondo resterà senza risorse idriche a causa dei cambiamenti climatici ma anche della rapida crescita demografica. E intanto il nostro Parlamento cosa fà: ha votato l'articolo 23bis della legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalista (fonte Sole 24 Ore). A questo punto arriveremo un giorno a privatizzare anche l'aria che respiriamo ? Si potrà stabilire la tariffa secondo la capacità dei polmoni di ciascuno. Un omone pagherà più di un omino. Per i bambini propongo una tariffa ridotta !!!

Commenti

  1. L'acqua pubblica è già in mano a due grosse società francesi.Da noi se ricordo be ne gestiscono un acquedotto in puglia ed uno nel lazio dove hanno praticamente raddoppiato le tariffe.
    In africa in molte zone sono quasi monopolisti dei pozzi.
    Le donne dei villaggi fanno chilometri a pieni per raggiungere i pozzi dove c'è un omino che da lo l'acqua a pagamento (un po' come i nostri distributori di benzina). L'omino poi paga l'affitto del pozzo alla compagnia.

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  2. Vado abitare in montagna cosi con la stessa tariffa respiro più ossigeno... ah! dici che ci sarà la tariffa con l'opzione altimetro? e sottoterra?

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  3. Un tema a me molto caro. L'acqua privatizzata e' un abominio.

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