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Ancora Rino

Ho ascoltato il nuovo cd doppio, appena uscito, di Rino Gaetano. Non tutto è di altissimo livello ma tutto è interessante. Live & Rarities, così si chiama la raccolta, autorizzata dalla famiglia, dice soprattutto due cose: che Rino era un gigante (e questo si sapeva) e che è più vivo lui da morto che molti suoi colleghi da vivi. Il primo cd della raccolta è una miscellanea di rarità, il secondo un live del '77 a San Cassiano (Lecce) con i Crash. Non un capolavoro, ma un documento grezzo, commovente: vivissimo. Riascoltati, oggi, perfino gli "scarti" di Gaetano raccontano il presente pi della maggior parte dei suoi colleghi vivi. Lui non c'è più, le sue canzoni sì. Gaetano sapeva, come diceva De Andrè, allenare la lingua per i vaffanculo. Rino lo sapeva fare ed era nuntereggaepiù.

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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