Il giorno della memoria...con un giorno di ritardo

"Se questo è un uomo", fù scritto da Primo Levi "per agitarci, per metterci in tensione, per farci riflettere, per impederci di credere alla tranquillizzante menzogna per cui Auschwitz è stato un caso diabolico ma isolato. Per sua e nostra sfortuna, la storia di questi ultimi anni, si è incaricata di dargli ragione".
Ed è proprio da qui che dobbiamo partire, credo, per dare il suo senso autentico alla celebrazione di un giorno della memoria. Riflettendo sulla solitudine dell'uomo che si portava dietro il fardello angoscioso di una testimonianza mai compresa fino in fondo perchè è nel momento in cui Primo Levi pensa di aver "testimoniato" inutilmente che l'idea del suicidio si fa strada nella sua mente. Ricordarlo nel giorno della memoria è un modo di cogliere insieme il significato reale e simbolico della tragedia vissuta dal popolo ebraico. Riflettendo sugli orrori che si collegano a tutte le discriminazioni e sull'idea per cui è l'insegnamento della Shoah quello che permette di guardare con altri occhi, oggi, alle vittime di Gaza o agli emigranti di Lampedusa.
(Errebi scritto e pensato 27-01-2009)

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