Passa ai contenuti principali

L'ultimo Inquisitore

Al cinema con Errebi. L'ULTIMO INQUISITORE regia: Joseph Ratzinger, con : Opus Dei, Cardinal Barrigan, Monsignor Crociata, gen: Fantasy
La trama
Jo' Ratzy Ariana, un droide venuto dal gelo, sfruttando la famosa teoria del relativismo di Einstein, si ritrova catapultato dal medioevo ai giorni nostri a Vatican City, uno staterello nel territorio del Regno di Molto Molto Lontano, retto a sua volta da un Santropo Mutante, un essere mostruoso, metà gnomo e metà barzelletta, con le branchie tirate dal lifting.
Con i suoi superpoteri, la sua mitria laser e il suo cervello a Pera, Jo' Ratzy sottomette tutti e presto comincia a spradoneggiare su Vatican City e dintorni e a sentirsi un Padreterno.
Ma la sua egemonia, secondo l'antica profezia dei Fauni Saggi, durerà solo fino a quando l'Umanità sarà immersa nell'ignoranza, nella superstizione e nell'Isola dei Famosi, e ingaggia dunque una lotta senza tregua per sabotare la ricerca scientifica, quando un giorno da una galassia distante milioni di anni luce, al di là dell'iperspazio, giunge una allarmante notizia che potrebbe capovolgere il corso degli eventi.....
La scena
Mentre Jo' Ratzy, per rinsaldare l'alleanza tra Cupola e Cupolone sta giocando a golf nei giardini di Vatican City con il Satrapo Mutante, arriva trafelato il Cardinale Barragan e gli comunica che G.W.Bush, il capitano della nave stellare Enterprise, ha deciso di annientare le popolazioni dei pianeti canaglia della galassia Islamallah.
Ratzy, infastidito per l'interruzione, si terge il sudore con una sindone griffata Ferragamo e apostrafa seccamente Barrigan : "Mbe ? E allora ? Per noi la vita è sacra fin dal suo concepimento, mica fino al suo bombardamento....."
La Battuta
Ratzy è in raccoglimento nella sala hobby quando arriva Monsignor Crociata, il suo troll più fidato, e lo informa dei programmi dell'alieno Obama sulla ricerca delle cellule staminali. Ratzy posa sul tavolo le carte da chermin de fer, si sfila lentamente i ray-ban a specchio, ed esclama sospirando : Passi per l'abbronzatura, ma pure le staminali....."

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

dal libro "Marcovaldo"

"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"
"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."
"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.
"Vanno al pascolo a mangiare l'erba."
"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" Italo Calvino

A Napoli

Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. Domenico Rea