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Preferenze e proporzionale

In merito alla legge elettorale per le Europee che Berlusconi vuole proporre, cioè di eliminare il voto preferenziale, sostenza che è una sciocchezza, così facendo raddoppia per la seconda volta il giudizio negativo da parte del presidente del consiglio verso la popolazione italiana. Con le sue dichiarazioni che solo le segreterie dei partiti sono capaci di scegliere dei personaggi intelligenti che ben rappresentano il popolo, sotto intende che la gente non è capace di esprimere un giudizio sul candidato e quindi farsi rappresentare da chi vuole e reputa degno. Propongo, addirittura di ritornare al preferenziale anche per le politiche nazionali e al proporzionale con uno sbarramento al 3%, visto che il maggioritario non riesce a far dialogare i poli per trovare un'intesa in tempi nei quali veramente si necessità di avere una gestione politica di tipo aziendale, cioè un Amministratore Delegato che sente tutte le componenti dell'Azienda prima di proporre delle soluzioni.

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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