Passa ai contenuti principali

Il Venezia gioca sola un tempo


Lega Pro 1^ Divisione
Novara-Venezia 2-1
Novara : Brichetto-Morganti-Centurioni-Ludi-Tombesi-Matteassi-Gallo-Evola-Bertani-Sinigaglia
Venezia : Aprea-Semenzato-Lebran-Galuppo-Gardella-Drascek-Bono-Ruffini-Collauto-Poggi-Momentè
Reti : pt.38^ Rubino (No); st15^ Sinigaglia (No), 50 Drascek (Ve)

Venezia imprevedibile, che inizia malissimo la sua avventura piemontese per poi chiudere la gara in crescendo, sfiorando il pareggio e potendo sognare anche la vittoria.
La squadra di Michele Serena sta abituando tutti a questi sbalzi di rendimento nelle prestazioni. Gare giocate benissimo, con trame piacevoli, alternate a prestazioni più sofferte, meno attente. Un'altalena probabilmente figlia della grande rivoluzione estiva e che, forse, potrebbe svanire con il tempo trovando una dimensione definita. E' lampante, comunque, che si sorride solo a metà vedendo il Venezia all'opera.
Anche ieri, nonostante la sconfitta per 2-1, la squadra è arrivata a un niente ad riagganciare il match. Volontà, carattere nel secondo tempo della gara che stride in maniera evidente con una prima parte giocata e non giocata, sofferta moltissimo, mai gestita con la necessaria autorità. Come detto, nella ripresa, il Venezia è salito in cattedra ancor prima di subire il raddoppio e con l'innesto di Anderson e Ibekwe ha fatto tremare non poco la retroguardia azzurra, salvata in almeno tre occasioni dai legni e dalla bravura di Brichetto.
Crescendo che ha portato ha una sola realizzazione nei minuti di recupero, ma che ha dimostrato come il Venezia possa e sappia far male quando decide di accelerare.
Resta l'amaro per questo cambio d'atteggiamento da un tempo all'altro. Il passo lento della prima parte di gara e la rapidità e l'efficacia della ripresa. Di certo un enigma che sta al tecnico Serena risolvere al più presto.
Domenica si viaggia ancora: stavolta a Legnano, contro una diretta concorrente per non cadere.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines