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Venezia e l'immondizia


Vi siete mai chiesti come mai a Venezia non esistono cassonetti per la raccolta della spazzatura ? Tutta colpa della Sovrintendenza !!!! Fino ad oggi la raccolta viene fatta porta a porta con il risultato di lasciare la spazzartura in mezzo alla strada per ore, spesso per tutta la notte, straordinaria fonte di alimentazione per i topi, oltre che per i gabbiani e i colombi, che così si moltiplicano senza controllo con rischi sul fronte sanitario.
E' di qualche giorno fà la notizia che la Sovrintendenza ha dato il via libera all'idea dei cassonetti, purchè non siano un pugno in un occhio. Si incominceràla sperimentazione in una porzione di sestiere, incominciando così una mezza rivoluzione per Venezia e i suoi riti.
Forse, finalmente, è l'unica strada percorribile per uscire dall'emergenza "scoasse" e ripulire un pò la città. Anche se non sarà facile trovare i luoghi dove piazzare i cassonetti ne quelli dove andarfe a prelevarli.
Auguri!!!!!

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

dal libro "Marcovaldo"

"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"
"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."
"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.
"Vanno al pascolo a mangiare l'erba."
"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" Italo Calvino

A Napoli

Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. Domenico Rea