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Quelli della notte






6^ ultimo spot, siamo partiti dai vigili dell'antica Roma per arrivare ai metronotte dei giorni nostri, 2mila anni di lavoratori notturni. Concludiamo oggi il cammino spero che il tutto vi sia piaciuto e comunque attendo vostre eventuali opinioni e pareri sulla realizzazione.



6^ MINI POST
Sospetti
I mestieri notturni non sono mai stati frà i più ambiti. Oggi molti di essi sono nella lista dei lavori usuranti, ma per gli uomini del Medioevo erano assai peggio: chi lavorava sotto la luna era sempre un tipo sospetto. Le tenebre, infatti, fin dall'antichità sono considerate il regno degli spiriti. Mugnai, fornai e becchini, nelle fiabe, sono spesso eroi negativi. E ancora oggi chi esce di casa quando gli altri rientrano è avvolto da un'aura ambiguità. E' il caso deo portieri di notte, testimoni discreti di amori clandestini, ma anche peronaggi dall'identità misteriosa, come il protagonista del film Il portiere di notte di Liliana Cavani, che si rivela un ex torturatore nazista.
In Italia, i lavoratori notturni sono circa il 10% degli occupati: operai,panettieri,addetti alla pulizia negli uffici, al lavaggio strade e allo smaltimento dei rifiuti, casellanti autostradali, custodi, medici e infermieri di guardia, giornalisti dei quotidiani. E metronotte. La parola secondo il dizionario etimologico Zanichelli fino al 1947 si riferiva solo ai vigili notturni di Milano.
Nata nel 1922, la Società cooperativa fra gli utenti del servizio di vigilanza notturna del capoluogo lombardo fu la prima di questo tipo in Italia.
Nel 1946, per volere dell'allora sindaco meneghino, si trasformò in Società cooperativa metropolitani notturni (da cui il neologismo "metronotte").
Nei quartieri popolari però li chiamavano "vellutari" per via della loro divisa: giacca di velluto blu sopra ai pantaloni alla zuava. A partire dagli anni '50 i metronotte si diffusero in tutta Italia. Del loro silenzioso passaggio notturno, in sella alla bicicletta d'ordinanaza, restava solo un piccolo tagliando di carta infilato sotto porte e saracinesche.
Errebi (Fine 6^ e ultimo mini post)

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