Quelli della notte






Rieccoci con il terzo mini post. Abbandoniamo l'antica Roma ed entriamo nel Medioevo.














3° MINI POST
Ronde medioevali
Con la rete commerciale allo sfascio e il crollo demografico, le notti dei primi secoli del Medioevo si fecero più silenziose. Ma non più sicure. Ogni borgo si trasformò in fortino: accesso vietato dopo il calar del sole e mura percorse da gurdie armate fino ai denti. I vigiles romani si trasformarono definitivamente da pompieri in "vigilantes". Tra i loro compiti principali: ricondurre a casa gli ubriachi, far rispettare gli orari di chiusura delle taverne e sovrintendere allo sbarramento delle porte della città dopo il crepuscolo. I guardiani notturni erano diffusissimi nelle lunghe notti del Nord Europa, dove ancor oggi i popolari coprotagonisti, insieme a Santa Klaus e agli omini di pan di zenzer, delle feste natalizie. Spesso di guardia sulle torri campanarie, erano autentici orologi viventi. I loro richiami, urlati nel silenzio dell'oscurità e diversi da località a località, scandivano il passare delle ore. E in alcuni regioni gli sposi freschi di nozze presero l'abitudine di farsi accompagnare dalla locanda alla nuova loro casa da un guardiano della ronda, in cambio di un piccolo obolo. Nella cittadina di Dollstadt, in Turingia (Germania) l'accompagnatore veniva pagato "in natura": aveva il diritto di origliare dietro le finestre dove si consumava la prima notte di nozze.
Errebi ( Fine terzo mini post - arrivederci a domani)

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