Quando non c'era........LA LAVATRICE





Il lavaggio dei panni al fiume univa già in tempi antichi i due ingredienti delle moderne lavatrici: l'azione detergente, compiuta dal sapone o dalla liscivia, e quella meccanica delle pietre con le quali si sfregavano i tessuti.
Nell'antica Roma il lavaggio avveniva in grandi lavatoi pubblici dove si raccolgieva l'urina fermentata (contenente ammoniaca) proveniente dai "vespasiani" presenti a ogni angolo della città: gli schiavi erano addetti a calpestare i panni per facilitare l'infiltrazione del liquido nei tessuti.
Il risultato era generalmente soddisfacente, ma l'odore di cui rimaneva impreganata la biancheria obbligava a energici risciaqui.










Un primo brevetto sotto la categoria "macchine per il lavaggio" fu registrato in Inghilterra nel 1691, ma bisognò aspettare il gennaio del 1752 per vedere il disegno di una lavatrice pubblicato su una rivista( Focus Storia).
Un prototipo davvero efficace era dotato di una centrifuga da azionare a mano, con la quale i panni impregnati d'acqua e detergente erano "agitati" in modo da rimuovere gli accumoli di sporco (Focus Storia).
Fù nel 1906 che fù brevettata la prima lavatrice elettrica anche se, il basso livello di sicurezza degli isolamenti elettrici e la scarsa disponibilità domestica di energia portarono piuttosto all'utilizzo di macchine alimentate da motori individuali a scoppio.
Essendo quest'ultimi, però, rumorosi e dotati di un grande volano, costringevano a collocare le lavatrici fuori dalle mura domestiche.
Solo negli anni fra il 1920 e il 1930 si svilupparono le macchine a doppia vasca: nella prima si effettuava il lavaggio dei panni per mezzo di un agitatore e dei detergenti; nella seconda una centrifuga gli strizzava.
Dopo la seconda guerra mondiale apparvero in Germania lavatrici con un solo cestello, che compiva entrambe le operazioni.
Le eccessive vibrazioni della macchina furono poi in seguito eliminate con la "sospensione" del cestello su di una struttura elastica e con l'aggiunta di un blocco di cemento alla base della scocca.

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